Details

Il film è un ritratto intimo di Nino Di Matteo, giudice palermitano che vive sotto la costante minaccia di morte da parte della mafia. Realizzato dal regista inglese Paul Sapin e dal produttore Toby Follet, narrato dal Premio Oscar Helen Mirren, affronta la questione del processo sulla trattativa Stato-mafia attraverso il racconto del Pm Nino Di Matteo. Importanti testimonianze si susseguono attraverso le interviste: dai giornalisti Saverio Lodato, Salvo Palazzolo e Lorenzo Baldo al pentito Gaspare Mutolo, passando per le attiviste di “Scorta Civica” Linda Grasso e Monica Capodici, arrivando a Massimo Ciancimino e a Salvatore Borsellino.

(907)

  • Mylan Key

    Per il mondo c’e’ la mafia Usa, in Italia , teniamo ancora il made in italy alla grande.
    Tutto il mondo e’ paese, e c’e’ chi ha progredito , e c’e’ chi e’ rimasto arcaico.
    Delinquenza e potere, sono sempre una stessa matrice.
    Si vabbeì, i criminali da galera non fanno testo . Di mafiosi ne hanno sterminati a iosa, e se un Di Matteo e’ minacciato di morte, c’e’ ben altro che scotta e che non si deve toccare. Ma abbiamo il non plus ultra al governo, dove dobbiamo scovarli, sti mafiosi. Grillo, il mancato presidente della repubblica ad onorem causa diceva, che la mafia si e’ evoluta , ed e’ composta da laureati, banchieri, politici, giudici, e qualche altra categoria. E poi, il tutto del male, e’ l’ ignoranza , che corrompe la coscienza, e la troppa intelligenza a furberia. Ma si vede tutto, niente si nasconde.
    I veri reati, sono pure ragione di stato . I veri continuatori etici del tutto.