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Grandi manovre attorno ai gasdotti. Russia ed Europa bersagli dell’attacco americano.

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  • Jas

    complimenti, grazie. solo una cosa: apparte l’angoscia che può dare pensar troppo a certe cose, mi chiedo: ma come poterne uscire BENE, tutti, Bene nel senso, senza guerra morte distruziione e le altre cose brutte ….? … :’(

    • Giulietto Chiesa

      E’ il momento del massimo realismo. Qualcosa però si può fare: chiedere che l’Italia esca dal comando integrato della NATO e dichiari che non parteciperà in alcun modo a un’azione militare NATO sul e attorno a territorio dell’Ucraina. La Crimea ha pieno diritto, nelle condizioni date di pericolo per la minoranza russa in Ucraina, di chiedere l’indipendenza.

  • Marco

    Tenete presente che il gasdotto North Stream, che rifornirebbe la Germania senza passare dall’Ucraina e’ terminato e funzionante, mentre il South Stream, che dovrebbe rifornire l’Italia e’ stato congelato gia’ dalle prime sanzioni messe in atto (si, ve ne sono gia’ di operative) e quindi in caso di disordini in Ucraina o di riduzioni dell’approvvigionamento per i piani, gia’ in fase di studio, per rifornire l’Ucraina in “reverse Stream” (rimandandole indietro il gas russo dall’Europa e occupando dei gasdotti che se usati cosi’ non possono piu’ essere usati per portare il gas in Europa) chi ci rimetterebbe e sarebbe costretta ad approvvigionarsi a costi tutti da vedere su altri mercati e’ proprio l’Italia.
    I signori tedeschi e l’europa del centro-nord possono farsene un baffo….
    Ormai, non solo non contiamo piu’ nulla, ma siamo anche masochisti… Quando lo prendiamo in quel posto diciamo pure che ci piace….
    Io lavoro nel settore certificazioni di prodotto per la Russia e offro quindi un servizio indispensabile per l’export (soprattuto di prodotti ad alta tecnologia) per le aziende europee. Una crisi con la Russia mi costringerebbe a chiudere l’azienda…..

    • Giulietto Chiesa

      Condivido il giudizio: questa crisi è contro gl’interessi italiani e contro tutti gl’interessi manifatturieri in Europa. La crisi è stata fomentata da Polonia e paesi baltici, che lavorano al servizio degl’interessi statunitensi.

  • Sergio

    Bellissimo approfondimento.
    Non perdiamo, però, la parola scritta, soprattutto nel web. Sì, proprio nel web (delle major?) a cui piacciono tanto i video. I video hanno poca memoria, non si prestano al copia e incolla, non si stampano e soprattutto non vengono letti parola per parola dai motori di ricerca.
    Perché non trascrivere questo testo in calce?

    Grazie, comunque, per essere una delle pochissime voci fuori da coro.

    • Giulietto Chiesa

      Faremo anche questo. Il mio commento sarà pubblicato prestissimo su http://www.megachip.info.
      Dateci tempo, siamo ancora in fase sperimentale. Soprattutto dateci qualche €. Potremo fare meglio. Siamo indipendenti.

  • Paolo

    Abbiamo informazioni che solo Giulietto Chiesa sa presentarci con questo format . E pandora TV è per noi un’esclusivo regalo (un’altra visione del mondo) ,

    • Giulietto Chiesa

      Grazie, ci incoraggia

  • fra

    In questa settimane si sono accumulati fatti che sui media nostrani passano con leggerezza o sottotono, se passano, ma che qui su Pandora e su altri siti vengono debitamente evidenziati.

    Primo fatto, il più recente. E’ notizia di oggi, sul sito «La Voce della Russia», che sia stato individuato, ma non abbattuto, il primo drone americano sui cieli della Crimea. Secondo l’autore dell’agenzia si tratterebbe di un MQ-5B, e aggiungo da fonte Wikipedia, conosciuto anche come RQ-5 Hunter, apparecchio da ricognizione e bombardamento usato per la prima volta in Kosovo nel 1999 e non più in produzione, sebbene ancora in servizio presso le forze Nato.

    Secondo fatto. Nelle ultime due settimane sono state avviate due massicce esercitazioni militari nella zona del Mar Nero ed ai confini dell’Ukraina, come debitamente documentato qui su Pandora. La Nato si addestra a respingere un’invasione da parte di un «paese fittizio» (cfr. il sito di Euronews) sul suolo e nei cieli di Romania, Bulgaria, paesi Baltici e soprattutto Polonia, teatro dell’esercitazione, con uno schieramento di seimila uomini, squadroni di intercettori F15 e F16, ma anche Mig 29 rumeni, e aerei radar Awacs americani e inglesi. Questi ultimi sono l’aspetto più importante, perchè permettono alla Nato di sorvegliare tutta l’area del Mar Nero senza invadere lo spazio aereo ukraino o russo e dirigere gli altri aerei sul bersaglio. Sempre nelle acque territoriali della Romania si stanno esercitando le marine militari di Bulgaria, Romania e Stati Uniti per affinare la loro «interoperabilità delle unità navali», spiega Euronews.
    Sul fronte russo è in corso una massiccia esercitazione contraerea, «le più grandi manovre delle truppe della Difesa contraerea del distretto militare Occidentale», riporta La voce della Russia, a circa settecento chilometri dalla sponda russa del Mare di Azov, il bacino più a nord del Mar Nero. Intanto la Bielorussia ha chiesto alla Russia di rafforzare il proprio contingente di caccia Su 27 del gruppo congiunto di forze militari, per pattugliare il proprio spazio aereo durante le vicine esercitazioni Nato.

    Terzo fatto. La portaerei americana «G. H. W. Bush», che sarebbe dovuta tornare nel Golfo Persico, resterà nel Mediterraneo, presumibilmente fino alla fine della crisi ukraina, se ci sarà. Attenzione che dire «portaerei americana» significa in realtà «gruppo da battaglia» di una portaerei americana, ovvero, sempre secondo Wikipedia, la Bush più due incrociatori lanciamissili a lungo raggio, due cacciatorpediniere lanciamissili, due fregate antisommergibile, due sottomarini nucleari d’attacco, una nave appoggio, oltre ovviamente ai 90 aereomobili imbarcati fra caccia F18, Awacs, elicotteri e droni. Rai News ha dato oggi la notizia che il gruppo della portaerei Cavour della marina italiana (altre cinque navi, con, in piccolo, le stesse funzioni del gruppo americano) partiranno a breve per il Golfo Persico, ufficialmente con compiti di antipirateria.

    Quarto fatto. L’ambiguità della Cina in tutto questo marasma è evidente. Se da un lato si stringono accordi strategici fra Mosca e Pechino per la fornitura di gas, come evidenzia Chiesa in questo editoriale, e lo sviluppo congiunto di nuovi bombardieri strategici, dall’altro le dichiarazioni diplomatiche sono contraddittorie: se il 3 marzo il ministro degli esteri Lavrov ed il suo omologo cinese Wang Yi si facevano fotografare insieme e dichiaravano una sostanziale identità di vedute sulla situazione ukraina, l’ 11 marzo il presidente Obama ed il presidente Xi Jinping convenivano che la sovranità e l’unità territoriale dell’Ukraina sono inviolabili. Ora, credo che sapere da che parte stia la Cina in questa crisi sia la cosa fondamentale. E’ noto che, storicamente, Russia e Cina non siano mai andate troppo d’accordo, anche se per noi occidentali un’alleanza fra le due potenze è la cosa più naturale. In realtà è che i due paesi si considerino vicendevolmente dei vicini molesti e ingombranti, più di quanto non considerino ingombranti gli USA.

    Alla luce di questi pochi fatti di contorno, debitamente passati in secondo piano sui media mainstreem, cosa si può concludere?
    Che Nato e Russia usano la scusa delle esercitazioni per ammassare uomini e mezzi sullo scacchiere del Mar Nero e che stiano reciprocamente mostrando i muscoli all’avversario.
    Che entrambe le superpotenze stiano ridisegnando i destini energetici, e non solo, dell’Europa, quale che sia l’esito della crisi.
    Che entrambe stiano corteggiando la Cina, vero ago della bilancia della questione, il cui atteggiamento tuttora imprevedibile ne determinerà l’esito. Alla Cina fa ugualmente comodo sia una Russia debole che un’America debole, visto che non ha, ad oggi, la forza di prevalere su entrambe. Ed è un risultato che può ottenere facilmente anche senza sporcarsi le mani, anche solo stando a guardare i due giganti fare a pezzi le proprie economie mentre si minacciano.
    Voi che ne pensate?

    • Giulietto Chiesa

      C’è parecchio di vero in quello che lei dice. Ma l’astensione della Cina al Consiglio di Sicurezza (che l’Occidente vanta come un successo) mi pare piuttosto una prudente eco dei problemi interni cinesi (Tibet e Uighur). La Cina non intende aprire vie legali internazionali per nessun referendum basato sul principio dell’autodeterminazione. i motivi sono evidenti. Nello stesso tempo non intende dispiacere a Mosca. Mossa tutto sommato abile. I cinesi sono molto abili e anche molto saggi.

      • fra

        Grazie mille per l’attenzione e per la risposta. In effetti non avevo considerato adeguatamente la questione delle minoranze interne alla RPC, nel mio ragionamento. Con lei sarò sempre studente.

  • Luca

    magari tornasse la guerra fredda, gli equilibri geo politici erano molto piu’ stabili. gli usa comunque non hanno di che fare gli sbruffoni, la loro economia al limite della bancarotta non lo permette.

  • Maxim

    6:00 Lenin??

  • Maxim

    Una domanda a Giulietto: ma Putin, avendo ancora un paese vivo tra le mani – sovrano intendo, non potrebbe attuare la Modern Monetary Theory come il nuovo sistema economico? Creando piena occupazione e spendendo a deficit con la propria moneta, la Russia in quel caso sarebbe completamente indipendente dallo stesso dollaro.

    • Giulietto Chiesa

      Interessante. Ma comico. Ai sostenitori della MMT suggerisco di studiare, contemporaneamente, un po’ di storia, di geopolitica, di sociologia, di psicologia (inclusa la psicologia delle masse, (vedi Elias Canetti, per esempio). E, per finire, un pochino di Marx. Non molto, appena il primo libro del Capitale.
      So bene che i teorici della MMT prenderanno tutti il premio Nobel per l’economia. Tuttavia suggerisco loro di tenere bene a mente un prezioso aforisma di Albert Einstein: “Esiste sempre una soluzione semplice per un problema complesso. Ed è sempre quella sbagliata”.

  • andrea

    io mi aspetto un finale diverso, molto diverso si sa che i cinesi sono in grado di fare cose impossibili secondo me ci sara’ un apparentemente impossibile alleanza russia cina per il gas si sposteranno decine di migliaia di persone e in relativamente poco tempo saranno finiti, quanto ai gasdotti americani tutta fuffa, non hanno i soldi ne l’interesse per farli gli usa sono stati pesantemente declassati dall’unica agenzia di rating non americana al mondo (quella cinese che per correttezza ha fatto pure le analisi coi sistemi americani ). gli americani stanno in fretta e furia cercando di riportare in america tutto cio che fanno in cina ma si son resi conto che e’ tutto da rifare e che i loro impianti sono ormai superati. e’ semplicemente che si sta arrivando per il sistema ultracapitalistico americano a quello che e’ stato il crollo del muro di berlino per il sistema comunista… il punto di non ritorno l’europa ? non e’ mai esistita e non ha mai fatto dei veri interessi comuni implodera’ e si disintegrera’ finira’ la grande industria i grandi capitali e ognuno se la smenera’ da solo, ripartendo da una situazione per certi versi simile a quella del dopoguerra un passo indietro ? mah dipende dai punti di vista, ma forse in questo quadro gli italiani che ad arrangiarsi e inventare son sempre stati bravi per una botta di culo ne verranno fuori meglio degli altri ovvio con un pesante cambio della classe politica che abbiamo avuto negli ultimi decenni, convien guardare in basso e non in alto questo ovviamente e’ il mio punto di vista ma si e’ visto a berlino come l’imprevisto di una guardia che non avendo avuto ordini su come comportarsi abbia aperto le frontiere alla fine ha cambiato il mondo

  • Luisaloffredo

    Ma visto che per Costituzione l’Italia ripudia la guerra, non potremmo restarne fuori e mandare affa… l’america una buona volta!!! Basta NATO! Facciamo come la Svizzera: lasciamoli scannare tra di loro!!!

  • Giorgio

    A mio avviso gli Americani stanno facendo tutto il possibile per portare ad esasperare questa situazione.
    Faranno come hanno fatto i francesi e il loro presidente in LIBIA qualche anno fa con Gheddafi dove a parte i Libici chi ne è uscito male siamo stati noi Italiani,sia in termini politici che di accordi economici sul mantenimento degli accordi sul petrolio.
    Ovvero gli americani spingeranno al limite la situazione per rendere le soluzioni possibili solamente UNA.
    Ovvero quella interventista .
    E per noi europei a quel punto sarà un bel problema.Altro che Focus sul lavoro e sul debito e sul 3%……

  • sa17

    Scusate una cosa, in tutto questo abbiamo dimenticato il popolo fra cui noi italiani, se alle europee ci presentassimo con un gruppo che vuole uscire fuori dall’euro (m5s) un po’ di grattacapi inizieremo darglieli. Poi vorrei vedere i greci cosa faranno quando l’Europa darà se li darà questi 15 miliardi e loro che sono nell’Euro e nella merda vedranno i loro soldi andare in un paese non eu.
    Altra cosa, questa più ardua: se la Russia iniziasse da subito a non far passare il gas dall’Ucraina ma solo attraverso North stream e south stream certo c’è ne sarà meno ma non dovrà mettere in mezzo l’Ucraina e che se la prendano pure. Se vorranno il gas dovranno patteggiare con Mosca!

  • Sono Anna da Crimea vivo a Roma da 13 anni… Sono settimane che non trovavo pace xche in Italia fanno vedere cose che non corrispondono a realtà… Credete mi,non trovavo pace, non capivo come è possibile che tutti vedono solo una parte della medaglia e non vedono interesse di America(e non solo)… Xche raccontano le cose che non ci sono? Giulietto Chiesa ho visto oggi in una tv russa e ho cominciato di cercare Pandora tv… Vorrei ringraziare di cuore per lavoro che fa!!! C’è giornalista che fa il lavoro vero quella di dare al pubblico informazione reale che fanno riflettere !!!
    Ho pianto quando ho visto con quale % hanno vuotato in Crimea.. E come tornare a casa da mamma e stata un emozione immensa… Invece io non potevo esprimere il mio parere xche ambasciata ucraina non riconosce referendum di Crimea…
    Adesso farò sapere a tutti amici miei di Crimea che stanno a Bologna di PANDORA TV e Giulietto Chiesa!!!:-)
    G R A Z I E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Птица Ра

    Mi chiamo Margatita Barkova (art-nome Iride). Ho 41 anni. Sono russa autodidatta in italiano da 12 anni. Mai stata in Italia. Ho avuto tanti amici italiani. Devo dire che sto perdendo amici con quali stavo comunicando verso 10 anni. Devo dirvi una cosa: tornate ad essere ITALIANI. Non dico di napoletani, romani, sardi eccetera…almeno italiani….. non li siete più…ma siete diventati europei. Preferire a trattate le persone come Chiesa in questo modo: “i complottisti non hanno niente da dirmi” – tanto per non ascoltare, chiudere occhi e orecchi. Liberatevi dalla Unione Europea che vi ha fatto essere una massa grigia di omini-consumatori senza nazione, senza cultura, senza futuro.