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- Il rovescio di Beppe Grillo a Bruxelles
- John Brennan attacca Donald Trump sulla sicurezza nazionale
- … E riconosce che le primavere arabe non hanno esportato “democrazia”
- La Cina sacrifica le riserve per difendere lo yuan
- Il grande gioco del 2017 inizia nel Baltico
- Sanzioni “globali” contro la Russia?
-“ Caccia alle streghe”
- Uno spettro si aggira per l’Europa: “l’hacker russo” 
- Parigi sempre più vicina a Washington ma non è Londra
- Prosegue la “normalizzazione americana” del Sud America
- Mille giorni della tragedia nel Donbass

- Trovato morto il console russo in Grecia

(2602)

  • Mylan Key

    = Per il movimento 5 S ha risposto la Spadini su CDC e io nel video prima.
    = Trump salta ogni sistema Usa di potere e se ne fa’ uno suo, dopo 25 anni sempre dello stesso. Trump si trova con una decina di ministri contro tutto un sistema.
    Il suo genero Ebreo Sionista alla Fabbrrica moneta Fed , prende tutto il sistema vecchio, per la capezza . Li lo domi . Non c’e’ Clinton Nobel che tenga.
    = Obama ha fallito, perche’ il diavolo fa’ le pentole e non i coperchi, e si sono fatti male con le loro stesse mani, oltre che spargere sangue ovunque da criminali.
    Oggi l’ ISIS fondamentalismo a cento tentacoli, e’ piu’ forte di prima, con possibilita’ di espandersi in Occidente autonomamente, a pagamento globalismo, e armato come non mai. Praticamente gli hanno dato piu’ autonomia e mezzi distruttivi .
    = Gli Usa si riprendono l’ economia , e la Cina ha il credito Usa che cerchera’ di levarselo, acquistando oro . Poi la Cina, avra’ una bella botta di recessione , e chissa’ che i fumi di inquinamento non calino, ma le crisi da quelle parti a 1 miliardo e mezzo di umani, porta decine di milioni di cinesi allo sbando. Una crisi di queste proporzioni, porta ritorni incontrollabili .
    = In Ucraina Dombasc Crimea, l’ interfaccia Kiev Nazi e’ fallita con l’ Ue , ora la Nato ha convogliato i paesi dell’ Est aderenti Nato e ha portato persino gli stessi Usa a riconquistare l’ Ucraina per intero, e riprendersi in Ucraina la Crimea, considerata Crimea Ucraina, e non Crimea Russia se non Russia stessa.
    Il confronto e’ si diretto Usa Russia. Qui non si scherza piu , come se scherzassero a disastri prima, qui si fa’ sul serio a livello atomico mondiale.
    Per gli Usa sara’ prima in Ucraina, peggio della sconfitta in Siria, anche se continueranno con l’ ISIS ad appestare tutti gli stati vagliati, ma la sconfitta peggiore sara’ in terra Usa, quando i Russia la renderanno deserto ai raggi gamma con atomiche al cobalto . Tecnologia perfezionata dai Russi .
    = Gli Usa hanno scritto di sana pianta tutta la storia nefanda fino ad oggi, a partire sopratutto dall’ 11/9 terrorismo. E continuano con l’ akeraggio, le sanzioni, il falso, e l’ espansione alle costole Russe in Ucraina. Se la cercano e la troveranno .
    = La Russia con tutte le storie e le vicissitudini mondiali Usa sono all’ esasperazione a viaggiare sulla vera linea , ( = ai moV 5 s ) , e Putin, visto che e’ malato mentale e distorsioni varie, secondo l’ analisi del satanasso, il tiro da matto VERO, gli e lo fara’ vedere di sicuro . Lo ha detto pure il mio amico. L’ ha visto.
    E quello che vedeva, era una certezza .
    = LA STORIA AKERAGGIO FALSO e’ stata una strategia . Ora un intero sistema mondiale nel motto terrorismo islamico e anti Russo, si riversa verso
    la Russia ( usa ) la Cina ( trump) , e l’ Iran ( Isra ) , e infetta l’ Europa mettendola in moto assieme al globalismo terrorista USA , dove la Francia e’ la maggior guerrafondaia di sempre mentre la Germania emana il tutto verso i PIIGS.
    NON A CASO lo spionaggio, e’ approdato alla grande , vero o falso di parte che sia, pure in Italia . Quando una guerra si mette in moto , servono ogni sostanza ed adesione, di ogni tipo, e nessun intralcio, di territorio, logistica, politica, finanza, e adesione incondizionata con ogni mezzo e strategia.
    = La Brexit confusionaria e imbecille di Camerun per rimanere , ha messo l’ Inghilterra come prassi fuori dagli organi del potere mondiale Nato e Usa, ma l’ Inghilterra rimane con gli Usa , quando gli eventi si faranno duri. Come fosse successo nulla. Difetto di forma .
    = In Sud America cercano di emulare il passato e il presente occidentale, ma non sanno in che calderone mondiale sono dentro. Chi si accontenta, gode delle sue disgrazie. A danno sempre di chi dovrebbero servire e non servirsene.
    = Dombasc Siria Irak e altro, vivono la piaga infetta che non guarisce, ma che aspetta sempre le peggiori chemio cancerogene .
    Occidentali, siete stati a guardare, il prossimo turno e’ il vostro . Sappiatelo .
    = GRECIA . Ammazzati, trovati morti, e fatti sparire, la pulizia etnica politica sugli stati da togliere completamente finisce il lavoro affinche’ voce non ci sia piu’ , ne ingerenza, e ne presenza .
    Si si , cosi’ fara’ il Padre Eterno piu’ che il Satanasso che governa l’ umano.
    Mettiamoci l’ anima in pace, che di guerre ne vedremo come non mai .

  • Mylan Key

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    = La realta’ bisogna saperla leggere e vedere , e solo dopo un po’ ci si puo’ sempre fare un’ idea aggiornata. Ho visto un servizio girato in Cina , da un girovago giornalista, direttamente dove vivono i Cinesi, quelli che fanno la differenza , da un miliardo e quattrocento milioni di umani, QUELLI CHE CONTANO 300 MILIONI e che fanno eco nel mondo, assieme a USA e GIAPPONE / RUSSIA , Europa , e altre poche metropoli , sono un po’ a se’ come qualita’ cosi’ detta all’ avanguardia di vita.
    In sostanza, i 300 milioni di Cinesi a vista, stanno MEGLIO DEL PEGGIO degli Usa
    Una classe medio alta , fornita di metropoli meglio ancora di NewYork , molto simili al Giappone . Dalla poverta’ al rurale, fino allo sfarzo per tutti , con tutti i mezzi, le mode, la tecnologia, e grattacieli come alveari . Una classe media da paragonare a vista agli Emirati Arabi .
    = Sapere che la voce Cina rimane una voce in capitolo mondiale politico e finanziario, senza averne uno sguardo reale che sia, non da’ la dimensione di cosa stiamo parlando. Ma cosi’ vale per altre Stati Capitale. E cio’ che fa’ economia, progresso , potere, emancipazione, oltre che il mangiare la casa minima e il lavoro, e’ fondato sull’ opulenza inutile , sul consumo, sul reciclo di un modo di vita, e sulla distruzione di ambiente e societa’ , dove una crisi o una calamita’, riporta un paese agli albori della storia.
    = In Cina, come negli Usa a cercarsele, e come altri paesi come Russia , Iran , Emirati Arabi , Europa, a dover soccombere davanti a cio’ che voglio che avvenga, come grandi realta’ del peggiore realizzato, hanno i giorni contati , e l’ illusione presto arrivera’ . In Cina vivranno di riflesso altri 300 milioni di persone , sotto a questo agglomerato evoluto, e una crisi come l’ ha avuta l’ America e da oggi peggio ancora, porterebbe decine se non centinaia di milioni di persone, allo sbando e al caos.

    = Sta’ notte Obama ha fatto il suo discorso di addio . Qui sotto lo potete leggere.

    Non metto la contro informazione o i risultati opposti a demolizione .

    Se li sapete li sapete , altrimenti basta cercare e li troverete subito .

    / Significativo l’ inizio dove a come ho sempre detto e sostenuto da ignorante, lui e’ la continuazione assieme dei Clinton , fino ai Busch , della polvere caduta delle macerie si ogni sorta e ipocrisia, insanguinate , prevaricatrici in tutto, spazzate sotto il tappeto, DOVE CITA I BUSCH come padri della nuova era fino ad oggi, della continuazione TOP del Dio Benedica l’ America .

    / Una perfetta pantomima moderna , per chi volesse solo a lettura leggere i vangeli e guardare le posizione dei farisei e del loro modo di relazionare davanti alla verita’ e ai fatti umani e divini di un certo Messia, dove l’ immagine del tutto, Usa presidente dai Busch , ha tanto di Sinedrio Farisaico e di Pilato Impero .
    / Se volete qui il discorso c’e’ , e se avete paragoni al volo mentre leggete, vi verranno spontaneamente .

    Discorso di addio di Obama , il nobel per la pace , il Luter Kink del momento ,
    l’ intrattenitore del Top Americano, il finto Usa infiltrato islamico .
    E per finire, fra smorfie e pianti generali e personali, la galvanizzazione della moglie come status femminile di tutte le donne americane , esempio di una vera donna accanto al miglior presidente di sempre, e delle figlie , cosi’ tanto americane e di gomma, che le peggiori attricette a morfie , potevano mettere in primo piano. E il clu’, tanta e tanta gente, la sua , come il PD , a battere continuamente le mani, e a versare lacrime. Il sogno americano continua,
    e sta’ pure per finire , oltre che al sogno umano .

    Discorso.

    Concittadini, oggi sono qui di fronte a voi con umiltà di fronte
    all’incarico, grato per la fiducia che avete accordato, memore dei
    sacrifici sostenuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush
    per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e
    la cooperazione che ha dimostrato durante questa transizione.

    Sono quarantaquattro gli americani che hanno giurato come
    presidenti. Le parole sono state pronunciate nel corso di maree montanti
    di prosperità e in acque tranquille di pace. Ancora, il giuramento è
    stato pronunciato sotto un cielo denso di nuvole e tempeste furiose. In
    questi momenti, l’America va avanti non semplicemente per il livello o
    per la visione di coloro che ricoprono l’alto ufficio, ma perché noi, il
    popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, e alla
    verità dei nostri documenti fondanti. Così è stato. Così deve essere
    con questa generazione di americani.

    Che siamo nel mezzo della crisi ora è ben compreso. La nostra
    nazione è in guerra, contro una rete di vasta portata di violenza e
    odio. La nostra economia è duramente indebolita, in conseguenza
    dell’avidità e dell’irresponsabilità di alcuni, ma anche del nostro
    fallimento collettivo nel compiere scelte dure e preparare la nazione a
    una nuova era. Case sono andate perdute; posti di lavoro tagliati,
    attività chiuse. La nostra sanità è troppo costosa, le nostre scuole
    trascurano troppi; e ogni giorno aggiunge un’ulteriore prova del fatto
    che i modi in cui usiamo l’energia rafforzano i nostri avversari e
    minacciano il nostro pianeta.

    Questi sono indicatori di crisi, soggetto di dati e di
    statistiche. Meno misurabile ma non meno profondo è l’inaridire della
    fiducia nella nostra terra: la fastidiosa paura che il declino
    dell’America sia inevitabile, e che la prossima generazione debba
    ridurre le proprie mire. Oggi vi dico che le sfide che affrontiamo sono
    reali. Sono serie e sono molte. Non saranno vinte facilmente o in un
    breve lasso di tempo. Ma sappi questo, America: saranno vinte. In questo
    giorno, ci riuniamo perché abbiamo scelto la speranza sulla paura,
    l’unità degli scopi sul conflitto e la discordia. In questo giorno,
    veniamo per proclamare la fine delle futili lagnanze e delle false
    promesse, delle recriminazioni e dei dogmi logori, che per troppo a
    lungo hanno strangolato la nostra politica.

    Rimaniamo una nazione giovane, ma, nelle parole della Scrittura,
    il tempo è venuto di mettere da parte le cose infantili. Il tempo è
    venuto di riaffermare il nostro spirito durevole; di scegliere la nostra
    storia migliore; di riportare a nuovo quel prezioso regalo, quella
    nobile idea, passata di generazione in generazione: la promessa mandata
    del cielo che tutti sono uguali, tutti sono liberi, e tutti meritano una
    possibilità per conseguire pienamente la loro felicità.

    Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, capiamo che la
    grandezza non va mai data per scontata. Bisogna guadagnarsela. Il
    nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie o di ribassi. Non è
    stato un sentiero per i deboli di cuore, per chi preferisce l’ozio al
    lavoro, o cerca solo i piaceri delle ricchezze e della celebrità. E’
    stato invece il percorso di chi corre rischi, di chi agisce, di chi
    fabbrica: alcuni celebrato ma più spesso uomini e donne oscuri nelle
    loro fatiche, che ci hanno portato in cima a un percorso lungo e
    faticoso verso la prosperità e la libertà.

    Per noi hanno messo in valigia le poche cose che possedevano e hanno traversato gli oceani alla ricerca di una nuova vita.
    Per noi hanno faticato nelle fabbriche e hanno colonizzato il West; hanno tollerato il morso della frusta e arato il duroterreno.
    Per noi hanno combattuto e sono morti in posti come Concord e Gettysburg, la Normandia e Khe Sahn.
    Ancora e ancora questi uomini e queste donne hanno lottato e si
    sono sacrificati e hanno lavorato fino ad avere le mani in sangue,
    perché noi potessimo avere un futuro migliore. Vedevano l’America come
    più grande delle somme delle nostre ambizioni individuali, più grande di
    tutte le differenze di nascita o censo o partigianeria.

    Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo il paese più
    prosperoso e più potente della Terra. I nostri operai non sono meno
    produttivi di quando la crisi è cominciata. Le nostre menti non sono
    meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari della
    settimana scorsa o del mese scorso o dell’anno scorso. Le nostre
    capacità rimangono intatte. Ma il nostro tempo di stare fermi, di
    proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel
    tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su,
    rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro di rifare l’America.

    Perché ovunque guardiamo, c’è lavoro da fare. Lo stato
    dell’economia richiede azioni coraggiose e rapide, e noi agiremo: non
    solo per creare nuovi lavori ma per gettare le fondamenta della
    crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche, le linee
    digitali per nutrire il nostro commercio e legarci assieme. Ridaremo
    alla scienza il posto che le spetta di diritto e piegheremo le
    meraviglie della tecnologia per migliorare le cure sanitarie e
    abbassarne i costi. Metteremo le briglie al sole e ai venti e alla terra
    per rifornire le nostre vetture e alimentare le nostre fabbriche. E
    trasformeremo le nostre scuole e i college e le università per
    soddisfare le esigenze di una nuova era. Tutto questo possiamo farlo. E
    tutto questo faremo.

    Ci sono alcuni che mettono in dubbio l’ampiezza delle nostre
    ambizioni, che suggeriscono che il nostro sistema non può tollerare
    troppi piani grandiosi. Hanno la memoria corta. Perché hanno dimenticato
    quanto questo paese ha già fatto: quanto uomini e donne libere possono
    ottenere quando l’immaginazione si unisce a uno scopo comune, la
    necessità al coraggio.

    Quello che i cinici non riescono a capire è che il terreno si è
    mosso sotto i loro piedi, che i diverbi politici stantii che ci hanno
    consumato tanto a lungo non hanno più corso. La domanda che ci poniamo
    oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma
    se funziona: se aiuta le famiglie a trovare lavori con stipendi decenti,
    cure che possono permettersi, una pensione dignitosa. Quando la risposta
    è sì, intendiamo andare avanti. Quando la risposta è no, i programmi
    saranno interrotti. E quelli di noi che gestiscono i dollari pubblici
    saranno chiamati a renderne conto: a spendere saggiamente, a riformare
    le cattive abitudini, e fare il loro lavoro alla luce del solo, perché
    solo allora potremo restaurare la fiducia vitale fra un popolo e il suo
    governo.

    Né la domanda è se il mercato sia una forza per il bene o per il
    male. Il suo potere di generare ricchezza e aumentare la libertànon
    conosce paragoni, ma questa crisi ci ha ricordato che senza occhi
    vigili, il mercato può andare fuori controllo, e che unpaese non può
    prosperare a lungo se favorisce solo i ricchi. Il successo della nostra
    economia non dipende solo dalle dimensioni del nostro prodotto interno
    lordo, ma dall’ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità
    di ampliare le opportunità a ogni cuore volonteroso, non per beneficenza
    ma perché è la via più sicura verso il bene comune.

    Per quel che riguarda la nostra difesa comune, respingiamo come
    falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali. I Padri
    Fondatori, di fronte a pericoli che facciamo fatica a immaginare,
    prepararono un Carta che garantisse il rispetto della legge e i diritti
    dell’uomo, una Carta ampliata con il sangue versato da generazioni.
    Quegli ideali illuminano ancora il mondoe non vi rinunceremo in nome del
    bisogno. E a tutte le persone e i governi che oggi ci guardano, dalle
    capitali più grandi al piccolo villaggio in cui nacque mio padre, dico:
    sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e
    bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti di
    nuovo a fare da guida.

    Ricordate che le generazioni passate sconfissero il fascismo e il
    comunismo non solo con i carri armati e i missili, ma con alleanze
    solide e convinzioni tenaci. Capirono che la nostra forza da sola non
    basta a proteggerci, né ci dà il diritto di fare come ci pare. Al
    contrario, seppero che il potere cresce quando se ne fa un uso prudente;
    che la nostra sicurezza promana dal fatto che la nostra causa giusta,
    dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e della
    moderazione.

    Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta
    da questi principi, possiamo affrontare quelle nuove minacce
    cherichiedono sforzi ancora maggiori – e ancora maggior cooperazione e
    comprensione fra le nazioni. Inizieremo a lasciare responsabilmente
    l’Iraq al suo popolo, e a forgiare una pace pagata a caro prezzo in
    Afghanistan. Insieme ai vecchi amici e agli ex nemici, lavoreremo senza
    sosta per diminuire la minaccia nucleare, e allontanare lo spettro di un
    pianeta surriscaldato. Non chiederemo scusa per la nostra maniera di
    vivere, né esiteremo a difenderla, e a coloro che cercano di ottenere i
    loro scopi attraverso il terrore e il massacro di persone innocenti,
    diciamo che il nostro spirito è più forte e non potrà essere spezzato.
    Non riuscirete a sopravviverci, e vi sconfiggeremo.

    Perché sappiamo che il nostro multiforme retaggio è una forza,
    non una debolezza: siamo un Paese di cristiani, musulmani, ebrei e indù -
    e di non credenti; scolpiti da ogni lingua e cultura, provenienti da
    ogni angolo della terra. E dal momento che abbiamo provato l’amaro
    calice della guerra civile e della segregazione razziale, per emergerne
    più forti e più uniti, non possiamo che credere che odii di lunga data
    un giorno scompariranno; che i confini delle tribù un giorno si
    dissolveranno; che mentre il mondo si va facendo più piccolo, la nostra
    comune umanità dovrà venire alla luce; e che l’America dovrà svolgere un
    suo ruolo nell’accogliere una nuova era di pace.

    Al mondo islamico diciamo di voler cercare una nuova via di
    progresso, basato sull’interesse comune e sul reciproco rispetto. A quei
    dirigenti nel mondo che cercano di seminare la discordia, o di
    scaricare sull’Occidente la colpa dei mali delle loro società, diciamo:
    sappiate che il vostro popolo vi giudicherà in base a ciò che siete in
    grado di costruire, non di distruggere. A coloro che si aggrappano al
    potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del
    dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della
    Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a
    sciogliere il pugno.

    Ai popoli dei Paesi poveri, diciamo di volerci impegnare insieme a
    voi per far rendere le vostre fattorie e far scorrere acque pulita; per
    nutrire i corpi e le menti affamate. E a quei Paesi che come noi hanno
    la fortuna di godere di una relativa abbondanza, diciamo che non
    possiamo più permetterci di essere indifferenti verso la sofferenza
    fuori dai nostri confini; né possiamo consumare le risorse del pianeta
    senza pensare alle conseguenze. Perché il mondo è cambiato, e noi
    dobbiamo cambiare insieme al mondo.

    Volgendo lo sguardo alla strada che si snoda davanti a noi,
    ricordiamo con umile gratitudine quei coraggiosi americani che in questo
    stesso momento pattugliano deserti e montagne lontane. Oggi hanno
    qualcosa da dirci, così come il sussurro che ci arriva lungo gli anni
    dagli eroi caduti che riposano ad Arlington: rendiamo loro onore non
    solo perché sono custodi della nostra libertà, ma perché rappresentano
    lo spirito di servizio, la volontà di trovare un significato in qualcosa
    che li trascende. Eppure in questo momento – un momento che segnerà una
    generazione – è precisamente questo spirito che deve animarci tutti.

    Perché, per quanto il governo debba e possa fare, in definitiva
    sono la fede e la determinazione del popolo americano su cui questo
    Paese si appoggia. E’ la bontà di chi accoglie uno straniero quando le
    dighe si spezzano, l’altruismo degli operai che preferiscono lavorare
    meno che vedere un amico perdere il lavoro, a guidarci nelle nostre ore
    più scure. E’ il coraggio del pompiere che affronta una scala piena di
    fumo, ma anche la prontezza di un genitore a curare un bambino, che in
    ultima analisi decidono il nostro destino.

    Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le
    affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro
    successo – il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la
    tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo – queste cose
    sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la quieta forza del
    progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a
    queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di
    responsabilità – un riconoscimento, da parte di ogni americano, che
    abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che
    non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi
    nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di
    più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito
    difficile.

    Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza.
    Questa è la fonte della nostra fiducia: la nozione che Dio ci
    chiama a forgiarci un destino incerto. Questo il significato della
    nostra libertà e del nostro credo: il motivo per cui uomini e donne e
    bambine di ogni razza e ogni fede possono unirsi in celebrazione
    attraverso questo splendido viale, e per cui un uomo il cui padre
    sessant’anni fa avrebbe potuto non essere servito al ristorante oggi può
    starvi davanti a pronunciare un giuramento sacro.

    E allora segnamo questo giorno col ricordo di chi siamo e quanta
    strada abbiamo fatto. Nell’anno della nascita dell’America, nel più
    freddo dei mesi, un drappello di patrioti si affollava vicino a fuochi
    morenti sulle rive di un fiume gelato. La capitale era abbandonata. Il
    nemico avanzava, la neve era macchiata di sangue. E nel momento in cui
    la nostra rivoluzione più era in dubbio, il padre della nostra nazione
    ordinò che queste parole fossero lette al popolo: “Che si dica al mondo
    futuro… Che nel profondo dell’inverno, quando nulla tranne la speranza
    e il coraggio potevano sopravvivere… Che la città e il paese,
    allarmati di fronte a un comune pericolo, vennero avanti a incontrarlo”.

    America. Di fronte ai nostri comuni pericoli, in questo inverno
    delle nostre fatiche, ricordiamoci queste parole senza tempo. Con
    speranza e coraggio, affrontiamo una volta ancora le correnti gelide, e
    sopportiamo le tempeste che verranno. Che i figli dei nostri figli
    possano dire che quando fummo messi alla prova non ci tirammo indietro
    né inciampammo; e con gli occhi fissi sull’orizzonte e la grazia di Dio
    con noi, portammo avanti quel grande dono della libertà, e lo
    consegnammo intatto alle generazioni future.

    _________________________________________ Barack Ussein Obama

    Oggi questi grandi a continuazione senza effetto reciclo , ancora , creatori di
    alkaeda Is Isi Isis a consensi Daesh e moderati e fratelli del tutto, che hanno vagliato Afganistan Irak Libia Siria Ucraina a sangue innocente versato, non loro,
    stanno alle porte della Russia con atomiche esercito Nato e nuovi soci dell’ Est .
    Per il colpo grosso della storia moderna e contemporanea, a non piu’ progresso e a ipocrisia e falsita’ raccontate e messe in opera.
    E il mondo tace da una parte e mente e sostiene dall’ altra, e l’ Europa figlia degli Usa nello sterminio e colonizzazione delle Americhe nonche’ frullato della creazione della razza Americana Usa , ancora ambe due detentrici del progresso e della cultura migliore, si stanno imbarcando in una follia per l’ umanita’ .

    Muoia Sansone e tutti i filistei . / Il segreto della forza divina dell’ intellligenza per la liberazione da altre schiavitu’ racchiuso nel capelli Nazirei ed estorto dalla prostituzione dell’ infedele opressore , oggi racchiuso nella sostanza umana delle possibilita’, si infranse per inganno, e accecato Sansone nella beffa del sinedrio farisaico di allora come di oggi, si attacco’ nel tempio del potere alle sue colonne, e fece rovinare tutto addosso a tutti, estinguendo il buono e il cattivo.
    Dio predisse tale sorte per il tempio di Gerusalemme dall’ impero Romano e predisse la Sua resurrezione e il suo ritorno come creatore nel suo creato e predisse scrivendolo il Suo ritorno, e come nelle Ermetiche parole chiare da guardare e vedere, continuo’ allungando la profezia fino ai giorni nostri , aggiungendo di miserie , fami, guerre, genocidi , e calamita’ a venire, fino al giorno dellal fine e del Suo ritorno .

    Oggi si sta’ adempiendo questa profezia davanti ai vostri occhi, come disse allora.

    Nel tempio, essendo rabbi da sempre , apri’ le scritture, ed usci’ il passo della Sua venuta e manifestazione, e lo confermo’, con l’ esultanza di tutto il tempio.
    Era arrivato il messia. Ma continuo’ aggiungendo, che al tempo di Elia sono una vedova fu salvata con il suo figlio, e che loro erano destinati al rifiuto della comprensione e della salvezza e del riconoscimento dell’ ora .
    Cercarono di prenderlo per lapidarlo . Ma se ne ando’ . Non era la sua ora.

    Tutto e’ scritto nel libro della vita e della verita’ .
    E la parte umana, la stiamo guardano oggi .

    Spero per te lettore , di trovare anche l’ altra parte, quella vera e unica che serve .

    / Il mio amico, dopo aver predicato e manifestato il suo mandato con miracoli e resurrezioni, fu chiamato a una riunione dove ogni sorta di ramo religioso era presente , a confutargli la sua posizione . Era impacciato e confuso, non voleva andarci a confronti . Era impreparato e non si era preparato .
    Sali’ sul pulpito, apri’ la sua bibbia e aveva detto che leggeva qualcosa in merito a un passo che non riusciva a trovare. Un prete sali’ sul pulpito, e gli apri’ il passo, ed era lo stesso passo . Non disse molto, testimonio’ della sua chiamata e del suo ruolo di e per questo tempo, come ultimo profeta per i gentili .
    Una luce extra divina o come volete chiamarla, si accese sul suo capo.

    Fi fotografata, come fu fotografata la nuvola nell’ atmosfera fuori dall’ atmosfera terrestre in assensa di acqua, dove al negativo si vede un’ immaggine di un volto, e dichiarata dalla scienza, sia l’ una che l’ atra manifestazione, un fatto incomprensibile per la scienza . E’ una foto che and’ sul Magazine , giornale di quel tempo, in tutta la nazione, ed e’ conservata nel museo delle scienze e dell’ occulto inspiegabile in America ( ora non ricordo il posto e nome ) .

    Oggi i medesimi mistificatori, ci hanno aggiunto PhotoSchop , ritoccando e confutando , parola, profezia, parola, miracoli, e guarigioni.

    Fra le altre ( stranezze ) , dei visitatori sullla sua tomba, riprendendo un video, ripresero la stessa LUCE fattasi colomba.

    Che dire . La gioia sta’ nella verita’, e si fa’ raccogliere da chi la cerca e l’ accetta.
    Con cuore puro, innocente, umile, perche’ a come disse il mio amico :

    Dio si rivela in semplicità’ .
    _____________Io non uso e mi vergogno, altri ne abusano ipocritamente,

    ma per una volta lo posso dire, visto che sono dietro a uno schermo :

    Che Dio possa rivelarsi e benedirvi veramente, per Se’ Stesso e per Voi .
    _____________PS non mi considero proprio nulla. Considero.____________

  • Kevin Palazzi

    scusate ma avete preso una toppa clamorosa. l’ultima notizia del console russo trovato morto in grecia riporta la foto dell’ambasciatore russo assassinato in turchia. vabbè che sono tutti e due morti , ma sarebbero cosi gemelli