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Quello che vedete è un pezzo di propaganda, per giunta fatta bene. Si rivolge a un pubblico di nazionalisti russi (milioni di spettatori), ma colpisce anche chi non è il destinatario diretto.
Mentre Obama e Cameron aizzano alla russofobia, in Russia si dice ai nazionalisti: “non diffondete il panico!”
La banda di avventurieri che massacra i russi d’Ucraina rischia di trascinarci tutti in guerra. Questa è la posta in gioco.

(13076)

  • Norrin Radd

    la storia insegna che dalle grandi crisi si esce con grandi guerre , solo che questa volta con le armi atomiche non ci sarebbero vincitori.

  • fra

    Gentilmente, potreste inserire il titolo originale della clip (magari anche in russo), l’autore o la casa di produzione che l’ha realizzato e la fonte? Vorrei saperne un po’ di più prima di esprimere un’opinione. Grazie.

  • luigi ceccato

    IHAN International Human Account Number

    Proposta diretta alla vostra intelligenza: il seme di un’idea, un granello di polvere di stelle da lasciare lungo il cammino della storia dell’uomo.

    La nostra generazione ha distrutto, deturpato, inquinato, depredato, schiavizzato, sfruttato.

    Questo è quanto la nostra epoca lascia in eredità alle altre creature, al Creato, alla storia.

    Durante la rivoluzione francese, nonostante le guerre e i limiti tecnici, si fecero carico di dotare l’umanità di uno strumento per un miglior vivere per ogni essere umano, in ogni parte del mondo, che fosse identico e che avesse lo stesso valore per tutti: il METRO. (Prima di allora il più ricco o il più potente comprava con un metro lungo e vendeva con quello corto)… E lasciarono in dono all’umanità uno strumento di giustizia, di uguaglianza, di dignità, di difesa.

    Oggi in piena rivoluzione digitale siamo pronti a sviluppare il progetto IHAN, International Human Account Number.

    Un progetto che tiene conto della diversità, della vastità, della immensità, della ricchezza su ogni piano, del vissuto umano, nella sua concretezza in carne-e-ossa e pensiero-e-emozioni, per dotare l’umanità di uno strumento che sia metro per misurare la giustizia, l’uguaglianza, il diritto, il dovere, e i nuovi concetti di cittadinanza legati al consumo personale delle risorse naturali, (il carico di ciascuno sul Pianeta Terra), che viva in Europa, in Oceania, in Asia, in Africa, in America.

    Un progetto informatico-enciclopedico dell’esperienza esistenziale dell’essere umano, di ogni essere umano, in relazione a se stesso, agli altri, all’ambiente che lo circonda, alle funzioni fisiche e psicologiche che lo compongono, determinano e gli permettono di agire.

    Uno Strumento che si esprime attraverso le scritture, le strutture e i fonemi di tutte le lingue, che racconta la storia di tutti, dando a ciascuno uguale dignità; per migliorare la convivenza , la crescita e lo sviluppo.

    L’IHAN è un contenitore concettuale, la premessa per ulteriori processi mentali e per il superamento di modelli che dopo essere stati efficaci per migliaia di anni si sono autoconsacrati definitivi e immutabili ma che una semplice proiezione logica basta a far vacillare.

    Sulla base di questa possibile ricerca enciclopedica, tra gli scienziati, gli studiosi, gli artisti si stabilisce un criterio per attribuire a ciascuno il proprio IHAN .

    Così da poter allineare in un linguaggio intelligibile i frammenti dell’esperienza dei profeti, dei santi e dei geni che fanno parte dell’esperienza di ciascuno, per aiutarci a esprimere e destare l’immensità che risiede nell’essere umano da sempre e ovunque con il variare del gioco di luci e ombre che ha caratterizzato le diverse culture e esperienze di esistenza.

    L’ihan si può anche descrivere come una resina ispessitrice,
    che dà spessore all’esperienza umana, che la fornisce di strumenti e modelli mentali attuali e futuri, per questa rappresentazione magnifica dell’esistenza, nel tempo, nel senso, nei valori, nelle concezioni di vita.

    L’ihan è esprimibile e rappresentabile con una frequenza, la sua specifica vibrazione, che si rapporta alle frequenze e vibrazioni fondamentali del creato e della creazione, che si racconta al livello formale delle narrazioni mitiche e del sacro nell’esperienza umana, dove si celebra il matrimonio tra l’umano e le idee per il suo rappresentarsi in realtà e metafisica.

    L’ihan è strumento che permette la fioritura dell’umanità, come è già accaduto in certe fasi e momenti, dove l’esperienza, la religione, la politica, le scienze e le arti avevano dotato la loro contemporaneità di un modello di autostima e sviluppo, che consentiva all’uomo di conoscere se stesso, producendo complessi armonici di convivenza, interiori e sociali, con se stesso, gli altri e il creato.

    L’IHAN è un virus psicologico.

    l’Ihan è una mappa mentale, una bussola psicologica, un motore di senso per la progressione dei significati, un ulteriore prisma per la definizione dettagliata delle categorie, delle logiche, del dato per scontato.

    Come funziona? a cosa può servire?sarebbe un argine alla manipolazione che il potere maggiore agisce nei confronti dei più deboli, nel processo sempre indotto di auto elezione e auto legittimazione, strumento di opposizione alla verità ufficiale imposta.

    E’ uno strumento dell’intelligenza per l’intelligenza, il vortice autoalimentato che dall’inizio dell’esperienza mentale genera idee e da queste è generato.

    Che peso potrebbe avere l’han all’interno della dinamica della discriminazione, razziale, religiosa, scientifica, economica? Si sarebbero potute scrivere le leggi razziali? Avrebbe impedito la caduta di stati e nazione lungo certi piani inclinati che nel 900 hanno fatto inorridire il mondo?

    Forse non proprio dell’Ihan, ma di sicuro il mondo ha bisogno di qualcosa di simile, ogni giorno di più.

    Intanto perché non è generato nei centri studi e nelle fondazioni finanziate da interessi occulti ma dalle finalità fin troppo evidenti, e se in questi tre anni dalla sua nascita l’han era una esigenza di crescita ed evoluzione intellettuale oggi rappresenta una disperata necessità

    …è tempo che torniamo a piantare dei semi per il futuro paradiso terrestre, perché le generazioni a venire ritrovino un mondo vivibile e amico, perché le generazioni a venire non abbiano come nostro unico lascito un deserto di rovine materiali e morali.

  • Atoss

    Ancora con la storia del “video professionale “, “chissà chi l’ha fatto”, “sicuramente qualcuno vicino al Cremlino”? Così come avevate scritto un anno fa, quando è apparso per la prima volta su Pandora? Allora, l’autore si chiama Evgeny Zhurov, è un videomaker autore di molte clip simili, alcune delle quali apparse su questo sito. Attualmente risiede a Novosibirsk. Ha una pagina sul network russo VK (una sorta di loro facebook). Addirittura ha creato dei tutorial su come realizza i suoi lavori. In un anno non lo avete mai nominato.
    Saluti e baci.