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Il riarmo di Kiev grazie all’afflusso dei capitali americani avviene nel quadro di uno scenario internazionale di forte instabilità: la pulizia etnica dei palestinesi a Gaza, il califfato in Siria e in Iraq, la destabilizzazione dell’Egitto, la deflagrazione della Libia. Con l’Europa incapace di opporre un’alternativa unitaria alla politica estera degli Stati Uniti.

(18979)

  • paco

    La strana guerra in Siria che presentata come continuazione delle cosiddette primavere arabe era altro, era di più. Da anni Israele si mostrava smanioso di inviare i suoi caccia per bombardare l’Iran come fece nell’82 con l’Iraq di Saddam. Solo che l’Iran era un cliente difficile che avrebbe potuto dare qualche dispiacere grosso ad Israele portando il suo esercito a ridosso dei confini israeiani attraverso la Siria suo alleato. Era quindi necessario cambiare il governo in Siria. Cosa c’entra Cameron o Holland con la Siria? Niente. E cosa c’entrano i pappagalli italioti con la Siria? Ancora meno. Eppure erano tutti li a sostenere la caduta del ferocissimo dittatore Assad. Ma la Russia si è messa di traverso e per far capire che non scherzava ha inviato le sue navi nel mediterraneo. Non solo. La Russia possiede armi nucleari e missili per lanciarle, in ogni caso possiede le conoscenze per costruirle. Avrebbe potuto darle all’Iran, ma non lo ha mai fatto. Ora invece si dissocia dal gruppo dei paesi che vogliono impedire il programma nucleare iraniano e potrebbe passare dalle parole ai fatti. E’ necessario quindi fermarla con ogni mezzo, anche con la guerra diretta.

    • marcoferro

      finiscila col vino. posa il bottiglione di rosso.

      • cogliocchi ,attenzione alle patatte.

      • John Melmoth

        Guarda che ha ragione. Invece di perdervi in vagheggiamenti da tastiera, dovreste ricordare che l’Italia e la grossa parte dell’Europa occidentale sono parte integrante della NATO. Poniamo che domani scoppi davvero la 3° guerra mondiale: contro chi credete che dovrà indirizzare prioritariamente – se si eccettuano gli USA e le loro basi militari extra-territoriali orientali – il proprio cospicuo arsenale militare la Russia? Proprio contro l’Europa. Ed a quell’ora, a prescindere da chi ne abbia la “colpa”, quando armi russe avranno distrutto le vostre città, le vostre conoscenze e le vostre famiglie, sarete ancora qui a sollazzarvi, nella morbida incoscienza e irresponsabilità della vostra calda stanzetta, della capacità congiunta sino-russa di schiacciare gli USA? Non credo proprio. Semmai, vi renderete conto che quando si è in guerra esistono necessità più grandi del proprio umido egocentrismo di contestatore internetnautico, e che, in realtà, a prescindere da come desideriate posizionarvi teoricamente, eravate in realtà già schierati ancor prima di saperlo o volerlo.

      • Leonardo Facchin

        Ammesso e non concesso che sia come dici, tutto ciò dimostra ancora una volta quanto pericolosa sia quella anacronistica alleanza militare che va sotto il nome di NATO e quanto sia prioritario uscirne.
        Invece di garantire la nostra sicurezza finirebbe per tirarci in guerra contro uno Stato che non solo non ci siamo scelti come nemico, ma con cui avremmo tutto l’interesse a stringere un’amicizia più solida e collaborare più strettamente. La Russia è costantemente aggredita da almeno 15 anni e la NATO è lo strumento dell’aggressione.

      • John Melmoth

        Può essere che uscire dalla NATO sia profittevole e dunque prioritario per l’Italia, o in generale per l’Europa occidentale. Dico “può essere”, perché in realtà noi, umili cittadini, non si domina col nostro pensiero la molteplicità di dati che si dovrebbe avere (e che, suppongo, qualcuno ai piani alti abbia) a disposizione per risolversi nell’una o nell’altra posizione. Quello che è certo è che non dobbiamo valutare la pertinenza della nostra permanenza nella NATO sulla base di considerazioni moralistiche (del tipo “USA aggressori” e “Russia aggredita”), come troppe volte sembra fare Chiesa. Dobbiamo semmai valutarne il valore politico-militare. Se, in altri termini, dalla guerra imcombente possano meglio proteggerci gli USA e la NATO o una qualche forma di non belligeranza sul modello svizzero. E su questo piano, ripeto, non ho veramente idea compiuta, e nemmeno credo possa averla uno qualsiasi di voi, di cosa veramente sia conveniente. Senza dimenticare di menzionare un particolare non irrilevante: ammesso che ci si sia risolti per la necessità dell’Italia di uscire dalla NATO, qualcuno crede esistano le condizioni per farlo? In termini specifici, qualcuno crede che gli USA vogliano accettare l’uscita dell’Italia (e così delle teste di ponte strategico-militari americane sul nostro territorio) dalla NATO? Qualcuno crede che dopo 60 anni di potente influenza culturale americana espressa su ogni livello (culturale, politico, ecc.) la grande maggioranza dei cittadini europei desideri abbandonare a cuor leggero quell’organismo che è in sostanza la garanzia più evidente di quel rapporto d’influenza? Io non lo credo. Quello che credo è che, per noi, ora, la cosa più realistica da fare, dal momento che bisogna agire sulla base di come le cose stanno, e non sulla base di come si vorrebbe che fossero, è di cercare di sostenere la linea della mediazione (sul modello Mogherini, che non è certo ideale, ma è l’unica cosa disponibile al momento) senza per questo dimenticare da che parte noi si sia collocati politicamente, militarmente, strategicamente.

      • Leonardo Facchin

        Sono parzialmente d’accordo. Con l’appunto che prima o poi sarà però il caso di cominciare a fare ciò che è giusto e non solo ciò che è conveniente, anche a costo di pagarne il prezzo. Perché ragionando solo e sempre in termini di real politik non si fa altro che perpetuare lo status quo in cui il prepotente di turno si impone sugli altri.

      • paco

        Hai interpretato male la frase conclusiva. La frase si riferisce a ciò che pensano gli USA e i loro alleati sia da farsi. Certamente non condivido come si desume dal contesto che precede la frase.

  • alexfaro

    Caro Giulietto,tu dici bene di uscire fuori x protestare contro chi ci sta portando verso una guerra mondiale,ed hai certamente ragione da vendere,ma non vedi come siamo messi qui in Italia,nella quale la cd sinistra antagonista ormai non esiste nemmeno più(o pensi che SEL sia ancora di sinistra?)poi anche se rimane il M5 stelle,non é che Grillo e company sia il meglio del meglio.
    Infine c’é da dire che anche nelle altre nazioni europee,non é che siano messi meglio di noi!
    Purtroppo io sono molto,ma molto pessimista,anche se non proprio come te,infatti spero che tu sbagli con la previsione della prossima guerra,così vicina nel tempo.
    Io invece l’inizio del conflitto lo colloco verso la fine del presente decennio(2019/2020)o tuttalpiù nel 2021/2022,sempre che Putin riesca a controbattere le azioni del governo USA e della NATO,con l’appoggio dell’UE,evitando in ogni modo possibile,senza x ciò calare le braghe,s’intende,che scoppi una nuova guerra così presto qui in Europa,ma comunque la vedo molto dura!
    Infatti come dici tu nel video se l’Ucraina attaccasse la Crimea,la Russia sarebbe costretta x evidenti ragioni ad entrare in guerra,però c’é un cd”intoppo”(almeno spero!)alla tua ipotesi l’Ucraina ad oggi,NON fa ancora parte né della NATO e nemmeno dell’UE,x cui a rigor di logica sarebbe solo(si fà x dire)una partita a due(sicuramente con il supporto NATO/USA/UE x Kiev)x cui il risultato sarebbe una catastrofe x la stessa Ucraina,in quanto contro la Russia,Kiev non ha nessuna chances da sola(vedasi la crisi Georgiana del 2008)sei d’accordo sulla mia ipotesi?
    un caro saluto
    Alexfaro

  • marcoferro

    poroschenko è un fantoccio messo li dagli usa. gli americani sono in bancarotta e sono pieni di debiti quindi questi pazzi armati vogliono una guerra grande abbastanza grande da bruciare tutti i debiti e iniziare da capo se ci sarà un capo però. perche russia e probabilmente cina hanno la forza per schiacciare gli usa

  • Giuseppe Biamonte

    Caro Giulietto,
    pienamente d’accordo con la tua analisi geopolitica. Obama non può fare altro che scatenare una nuova guerra mondiale, come tra l’altro fecero i suoi predecessori anglo-americani nella precedente. Permettimi però di farti notare che la tua analisi un punto di contraddizione ce l’ha. Quando dici semplicisticamente, facendo eco così alla trita e ritrita vulgata storica, che l’America sta armando i nuovi “nazisti”. L’America e l’intera cupola usuraia internazionale scatenarono la II guerra mondiale, in primis proprio contro la Germania Nazionalsocialista e l’Italia Fascista, perché stavano mettendo in difficoltà, con le loro “invenzioni” economiche e sociali, proprio quel sistema di rapina capitalista e bancario che era ormai alla canna del gas e che ora sta tentando la carta della vittoria definitiva: pensiero unico e mondialismo. La storia si ripete, alla faccia di quanti sostengono il contrario e quanto sta accadendo lo conferma alla grande. Da una parte Usa, Gran Bretagna e Europa colonia paladini di un iper liberismo suicida e affamatore dei popoli, una volontà efferata di schiacciare ogni sovranità nazionale. Dall’altra nazioni, come la Russia, l’Argentina, il Venezuela, la stessa Cina per certi aspetti, e nel Vicino oriente la Siria e l’Iran (l’Iraq e la Libia sono già stati liquidati) che non vogliono sottostare ai diktat degli yankee e di tutta la canaglia euro atlantica. Altro che “nazisti”! Gli ucraini sono gli utili idioti destinati a pagarla cara, comunque vadano le cose. E quel che è certo è che la pagheremo tutti, e noi saremo i primi bersagli, essendo questa Italietta parolaia, vile e sciocca la prima colonia Nato ad essere esposta geograficamente ad eventuali attacchi militari. D’altronde un popolo come quello italiano ha quel che si merita. Scendere in piazza? Chi dovrebbe farlo secondo te? I singoli cittadini? Oppure speri che ci sia qualche partito che possa capeggiare la rivolta delle coscienze? Sai bene, come giornalista e politologo navigato, che non esiste più nessuna differenza, non dico ideologica per carità (non voglio bestemmiare), ma solo di sfumature di colore. Destra, sinistra, centro sono una stessa poltiglia maleodorante e informe. I sinistrorsi, poi, sono più realisti del re.

  • Ivan

    Concordo e alzo il tono sull’uscire dalla nato, almeno indire un referendum (prima che li oscurino… notato con che arroganza ucraina se ne sta andando la nostra costituzione?).
    Grazie Giulietto.

  • Alessandro Pulvirenti

    Gli USA hanno capito che: con solo la propaganda e qualche
    morto civile, non sta riuscendo a scatenare la guerra contro la Russia, perché
    Putin è un grande stratega.

    Purtroppo, gli USA hanno già deciso che la guerra dovrà
    scoppiare e che si dovrà fare in Europa, in modo che gli USA non abbiano
    perdite pesanti sul loro territorio.

    Putin non potrà evitare il conflitto per molto tempo, visto
    che gli USA le proveranno tutte anche al di fuori della guerra in Ucraina. La
    scusa può arrivare per il “supposto” test del missile intercontinentale russo a
    lungo raggio che può portare armi nucleari, a qualsiasi altra invenzione.

    Gli USA non si sono fatti problemi a buttare giù le torri
    gemelle, uccidendo circa 3000 americani, per avere la scusa di andare in guerra
    contro l’Iraq; anche adesso non si sono fatti problemi a far abbattere un aereo
    civile che portava Europei. Per loro, il Fine giustifica qualsiasi mezzo!

    Se loro hanno deciso che si dovrà andare in guerra, Putin
    non potrà evitarla a lungo.

    Non dev’essere solo l’Italia a uscire da questa follia
    (NATO) ma l’Europa intera. Spero solo che tra i politici Europei, decerebrati e
    incoscienti, nasca un lume di ragione e si tirino fuori dal conflitto. Che
    mandino gli USA a fare la guerra a tutti i Paesi del mondo (visto il numero di
    Paesi in cui stanno creando disordini).

    Anche perché, visto che la Russia si trova in minoranza, rispetto
    agli USA ed Europa messi insieme, sia come militari che come armi
    convenzionali; non potrà far altro che usare le armi pesanti (Nucleari).

    La Cina vorrebbe prendere tempo, ma sanno che se gli USA
    colpisce un Paese alla volta (quelli grandi: Russia, Cina…), essi sono
    spacciati. Quindi alla fine, si vedranno costretti ad intervenire al fianco
    della Russia, per non essere il prossima preda solitaria.

    Se la follia avrà la meglio sulla ragione, ci aspetta una
    lunga guerra mondiale che farà miliardi di vittime e non avrà una fine rapida,
    in quanto, verranno presi di mira tutti i Paesi produttori di petrolio.

    Conoscendo i problemi energetici mondiali sapevo che non
    sarebbero passati molti anni (max 5) prima dell’inizio di una guerra; ma la
    crisi economica USA (debito pubblico alle stelle, de-dollarizzazione degli
    scambi internazionali) ha accelerato tutto.

    Penso che ci può salvare solo un’invenzione che permetta di
    ottenere energia abbondante e a basso costo, in modo da eliminare il problema
    energetico. Quello economico si risolverebbe per conseguenza.

  • Norrin Radd

    conclusioni un po affrettate, gli usa sono gia in bancarotta e difficilmente impiegheranno altri fondi per l’ucraina, vedi fmi, poi anche fosse gli usa non rischierebbero di rifornire con loro armi kiev col rischio che finiscano in mano russa, infine gli ucraini nel caso restino senza gas non andrebbe certo contro la russia ma contro il loro governo di kiev causa della loro rovina.

    • faro

      non penso ke gli stati uniti siano in bancarotta dal momento ke loro il denaro lo creano… la FED stampa dollari dal nulla…

      • Norrin Radd

        fino a quando il dollaro è la valuta di scambio nel mondo… , la russia con i brics ha creato una banca mondiale alternativa alla fmi e vogliono abbandonare il dollaro , per gli usa è come una dichiarazione di guerra perche fallirebbero all’istante.

      • paco

        Concordo. Stampare dollari non è altro che un furto nei confronti di chi li detiene e dei possessori di titoli statunitensi. Se il dollaro è valuta di scambio si tratta di un furto distribuito a tutto il mondo. Non potendo ritornare all’oro l’unica moneta alternativa sarebbe l’euro ma si stanno adoperando per indebolirlo propagandando cervellotiche ricette cosiddette economiche che non hanno niente di economico. Chiedere agli inglesi se vorrebbero risolvere i loro problemi economici indebolendo la sterlina.

      • Fabio Vento

        caspita, il prossimo premio nobel dell’economia, ma vai a lavorare, va…

      • marcello

        visto che che i premi nobel passati ci hanno portato in questa situazione un premio nobel a Chiesa non guasterebbe.

      • stefano zuccarello

        già….Stati Uniti ed Inghilterra……loro stampano……il resto d’europa deve chiedere il permesso

  • Emanuele Nusca

    E come finisce il video???
    ARMIAMOCI E PARTITE!!!
    Molto poco credibile…. <3

    • Ivan

      Il video finisce con un roboante:
      cerca di non star a 90° in questo periodo, chi non ha carpito l’appello è un quadrupede… ;)

  • paco

    Fuori l’Italia dalla NATO o almeno fuori la NATO dall’Italia.
    E se Francia e Inghilterra continuano a rompere fuori l’ Italia dalla UE.
    Venga riconosciuto il diritto dei palestinesi a DIFENDERSI dalle sistematiche aggressioni criminali israeliane. I tunnel servono a sopravvivere e difendersi e non provocano vittime se non in modo molto, ma molto indiretto. I criminali bombardamenti israeliani su centri abitati provocano vittime dirette e sono terroristici.
    Venga minacciato il ritiro dell’ambasciatore italiano presso Israele con l’ulteriore possibile rottura delle relazioni diplomatiche in caso di persistenza delle sue azioni criminali. Venga programmato un INTERVENTO UMANITARIO con l’utilizzo di forze navali militari per alleviare le sofferenze dei palestinesi oggetto dei tentativi di strage.

  • Dino

    Ma veramente c’è qualcuno che se la sente di scatenare un conflitto nucleare mondiale? perché tale diventerebbe inevitabilmente. Che si fa, ci si muove dalle nostre case,
    usciamo in strada, scriviamo, parli
    amo, comunichiamo, chiediamo che l’Italia
    esca dalla Nato, subito! domani! – per cosa, per un respiro in più? Via, non ne vale la pena! Mi sgomenta questa quasi morbosa acquiescenza all’accettazione della inevitabilità della terza guerra mondiale.

  • Rockwell67

    Su Repubblica a parte la campagna Putin/Cattivo e Vecchio – Obama/Buono e Trendy, stanno ricominciando a pubblicare le storie della Comaneci. Roba da guerra fredda ! Che gente di m.

  • nino

    Usciamo dall’obsoleta e inutile Nato , fuori le basi dal nostro territorio, ci mandassero i nuovi affiliati in giro per il mondo, facciamo capire alla gente i loschi giochi imperialistici degli Usa , che se ne assumessero le responsabilita’ davanti al mondo senza cercare l’appoggio della disastrata Europa , rendiamoci conto che di un popolo che ha distrutto una inerme popolazione con il vaiolo, beh non mi fiderei tanto.

    ps. a Israele tutto e’ permesso? sanzioni no? smilitarizzazione , fine della vendita armi da parte Usa nemmeno? intervento militare Onu come forza di pace e cuscinetto nemmeno a parlarne?

  • Roberto Il Grande

    Gli Usa pensano, la Russia pensa, la Cina pensa, uscire dalla nato,starci dentro, ma che senso ha se parliamo di terza guerra mondiale. E’ evidente che gli sciocchi hanno avuto il sopravvento. Costruire una pistola o costruire una bomba termonucleare intergallattica vuol dire essere emeriti deficienti, visto che queste dovrebbero essere al servizio di un gruppo etnico o religioso contro un’altro gruppo diversamente etnico o religioso. Questi argomenti sono talmente vuoti di contenuti logici, che se parliamo di questo allora auguro tutta la realizzazione possibile del loro sogno’ del giorno dopo’ ai ‘furbi’ che si sono attrezzati di rifugi antiatomici sotto terra o dentro una montagna, perchè dal canto mio sono contento di essere vaporizzato e di non più appartenere a questa banda di svitati ed incoscienti che con le loro congetture fanta-economico-politico hano sostenuto questo sogno anche in parte, essi negando con la loro ‘furbizia’ l’esistenza della bellissima realtà che ci circonda e ancor più ci circonderebbe, ci trascinano in eventi assurdi ed illogici, a questo e da qualsiasi parte dobbiamo apertamente rinfacciare, a tutte le latitudini, la loro spietata ottusità.

  • Camillo Cucca

    sono anni che chiediamo di uscire dalla nato facciamola finita coll’imperialismo americano la nato tramite la cia finanzia gruppi nazifascista per destabilizzare vaste aree del pianeta e poi organizza governi fantocci al loro uso e consumo poi quando non gli servono più li sostituiscono con colpi di stato manovrati dalla cia e politici locali compiacenti vedi l’Ucraina….ho la Libia la Siria l’Irac dove si doveva portare la democrazia e ci troviamo l’isis

  • Scusa, Giulietto, ti ho sempre stimato, ma un paio di cose non mi quadrano. I carri armati russi sono o non sono entrati n territorio ucraino? La Crimea è (era) o non è (era) diventata parte del territorio di Kiev? Non si tratta di essere filoamericani o russi. Ma mi pare che vada approfondito il problema dell’integrità territoriale ucraina.
    L’Europa purtroppo è silente nei confronti di Putin, caro Giuliatto, per le ragioni di opportunità e di convenienza economica che conosciamo. Alla tua intelligenza e integrità intellettuale un invito a un maggiore distacco e a guardare alla vicenda ucraina con occhio terzo. Solo così potremo accertare realmente con chi prendercela per le vittime di una guerra fratricida.
    Pienamente d’accordo sulla questione palestinese.
    sivierom@interfree.it