Details

Il senatore John McCain, il Partito Repubblicano e le lobby petrolifere americane hanno ispirato e finanziato l’esercito dell’Isis e il colpo di stato in Ucraina, ma noi europei continuiamo a far finta di non vedere.

(15151)

loading...
  • il problema degli italiani è che
    1 nessuno si muove per primo…. l’indole ad accodarsi è nel nostro DNA
    2 per far muovere i primi non bastano le idee… no gli italiani hanno sempre bisogno di un grande capo, un totem del momento da idolatrare.
    anche il personalismo è nel nostro DNA.
    Le persone, i nomi, contano più delle cause… poi se una persona diventa troppo pericolosa ci si mette niente a tirare fuori un bel dossier per screditare lei e la causa che rappresenta.
    perché si sa… gli esseri umani di difetti ne hanno parecchi.
    Basta solo cercarli bene e tirarli fuori al momento opportuno.

    • Alessandro Farolfi

      Io invece NON ce l’ho proprio fatta,nemmeno turandomi il naso a votare la lista Tsipras alle Europee,per cui x la prima volta da quando ho cominciato a votare(1972)mi sono astenuto!
      Pur essendo anche scrutatore di seggio!
      un saluto molto sconsolato
      Alexfaro

      • bhe potevi rifiutare la scheda con messa a verbale .
        voto non attribuibile, visto che anche tu hai lavorato ai seggi sai di cosa si tratta e che è ben diverso dal voto bianco o nullo.
        Pur vivendo fuori roma ho ancora la residenza lì e al ballottaggio marino/alemanno ho praticato il rifiuto.
        Certo un atto simbolico visto che siamo in pochissimi ad utilizzare quest’arma.
        Ma se tutti quelli che se ne sono stati a casa lo avessero fatto, allora il risultato sarebbe stato ben diverso.
        A rigor di spirito del diritto (non ci sono precedenti) col 52% dei rifiuti sarebbe stato ballottaggio non attribuibile, ergo commissario prefettizio (roma dopo carraro è già stata retta da un commissario per tre anni e senza nessun trauma anzi…) fino ad indizione di nuove elezioni.
        Io ho votato tsipras dopo una lunga e sofferta serie di considerazioni personali che non mi sembra il caso di trattare in questa sede.
        Però capisco e condivido le tue posizioni.
        L’unico invito che ti faccio è di usare la tua rabbia in maniera più consapevole e coordinata.
        Farci stare a casa è proprio l’obiettivo di renzi e del PD.
        Non è un caso che da qualche annetto abbiano attaccato il mantra “eeeeh ma in americaaaa vota il 30%…. e che non è democrazia l’americaaaaaa????”

  • david

    Caro Giulietto, fai bene tu a parlare che pensionato alle tue spalle hai una vista della quale si deduce che non te la passi poi così male in Italia, nonostante tutto….

    • mariosavona

      anche mio padre si era comperato una casetta al mare.. la vuoi comperare tu, te la vendo!!

    • alex1

      E quindi cosa c’entra con le sue analisi?

  • Luigi B.

    Caro Giulietto,
    analisi puntuale e condivisibile.
    Ora, avrei dovuto mandare un segnale riguardo alla tua precedente: Ferragosto Rovente. Comunque: ottimo/simpatico (mi mancava) quel “coglioncello” a tal ….. Quello si vecchio arnese. Non bisogna credo dare troppa importanza anche se è corretto e in taluni casi necessario fissare limiti e confini a neuroni che volutamente cadono sulla tastiera. E invitare ad un confronto diretto.
    In proposito vorrei abusare della tua disponibilità a muoverti ed invitarti in quel di Bergamo (che non è il Costarica, beato lui Marco Ferro) per una iniziativa incontro/dibattito sull’attuale situazione internazionale e politica con date, modalità ovviamente da concordare.
    Però preferirei evitare pubblicamente d’inviare nn. telefonici o altro. Pertanto se la cosa è possibile sarebbe gradito un tuo segnale o/e indicazioni di modalità di contatto alternativa (non pubblica) a questo seppur importante spazio comunicativo.
    Grazie e Cordiali saluti. Luigi B.

  • mariosavona

    se tra l’autunno e la fine dell’inverno non cambia qualche cosa questo paese farà una brutta, anzi bruttissima fine!!

  • paco

    Il patriarca caldeo di Mosul, che era pro Saddam, ha usato l’aggettivo ‘sconcertante’ , quando ha conosciuto le scelte adottate dagli atlantici in relazione alla situazione iraqena. E sconcertante è la politica estera dell’attuale ministro che non avendo né titoli né meriti cerca di guadagnarne facendo la yeswoman con gli atlantici.
    Almeno speriamo sia questo il motivo, in caso contrario sarebbe il segno di una totale incompetenza. Come affidare la guida di un autobus a qualcuno che non riesce nemmeno a guidare una triciclo. Dobbiamo rimpiangere la politica estera della vecchia DC anche se non era tutto farina del suo sacco avendo alle spalle la miglior diplomazia al mondo, quella Vaticana. Ma la CASTA è piena di questi personaggi, di questi democompetenti. E come la moneta cattiva scaccia quella buona i demoeconomisti mettono alla berlina gli economisti, i demogiudici i giudici, i demo professori i professori e via dicendo. E si va a far benedire non solo il buon senso ma anche l’aritmetica.

  • mr.mojio

    fratelli e sorelle di tutto il paese è ora di lottare per la libertà cambiare ciò che ”loro” vogliono cambiare i tempi sono maturi e pieni di dolore….è ora di farci sentire e smuovere le fondamenta della piramide e farla crollare prendiamo coscienza e facciamoci sentire

  • luigi

    23/08/2014 ORE 22,50 RAINEWS 24:
    Dall’intervento dell’ospite in studio (giornalista di Repubblica) emerge, con assoluta naturalezza, quanto segue:
    Adesso l’Italia interviene direttamente in un conflitto (in riferimento alle forniture di armi ai Curdi), non più dietro un mandato internazionale per motivi umanitari per “ripristinare” la cosidetta democrazia (occidentale), anche dove non c’era.
    Quindi adesso l’Italia può essere considerata un nemico e quindi un obbiettivo.

    Tutto questo cosa dice?
    Una cosa semplicissima, gli artisti della menzogna e dell’inganno stanno dando piena potenza al loro disegno criminale. Basta considerare un fatto, la recente invasione, ripeto invasione, facilitata ai massimi livelli con l’infiltrazione dei taglia gole e la relativa diffusione su tutto il territorio nazionale attraverso gli sbarchi (tenere presente l’elevato numero giornaliero e la provenienza, fra i tanti ci sono quelli giusti, ormai diverse miglia).
    Il gioco di ruolo adesso ha pronta una nuova variabile da poter sfruttare all’occorrenza, basta innescare il detonatore.
    Finché c’è guerra, per l’economia di mercato, c’è speranza, la costituzione può attendere fuori.
    Nel bel fluire delle parole si può parlare ormai comodamente di interventismo e quindi viva la guerra. Una chiacchera dopo l’altra la macchinazione psicologica, ingranaggio fondamentale della meccanica dell’inganno che è parte integrante del meccanismo infernale, raggiunge il suo scopo, la guerra è normalità.
    Infatti a stretto giro dall’intervento del giornalista di Repubblica segue il servizio su come si viveva durante la prima guerra mondiale e le gesta di Enrico Toti.
    Guerra, guerra, guerra,……., guerra, deve entrare bene nella testa, la guerra è normalità, la guerra è necessaria.

  • luigi

    TG2 ore 20,30 del 03/09/2014
    Servizio di Maurizio Peggio (peggio di così).
    Si narra la nascita dell’Isis, narrazione molto faziosa e di comodo, per cui si sarebbe spontaneamente sviluppato in Iraq dopo Saddam e così via, fino ai giorni nostri, usufruendo dei paesi del Golfo (Arabia Saudita, Qatar, ….) e di vari finanziatori privati e dei proventi delle vendite di petrolio.
    Come al solito si dicono verità condite di menzogne, oppure si omettano fatti scomodi, et voilà madame et monsieur, il gioco è fatto, la novella è confezionata.
    E’ infatti vero che è nato in Iraq, ma è stato pensato altrove, la vera nascita si trova al di là dell’ Atlantico.
    E’ vero che sono stati finanziati dai paesi del Golfo, ma per conto di chi? e a quale vero fine?
    E’ vero che hanno avuto altri finanziamenti, ma questi altri finanziamenti privati non sono forse di qualche “sorella” occidentale di cui “qualcuno” nel Congresso americano è mentore.
    E’ vero che hanno venduto il petrolio, ma a chi?, non si dice.

    Segue altro servizio, di altro giornalista, in cui si parla del califfo dell’Isis, in cui si asserisce che l’unica immagine disponibile di tale personaggio è la foto in bianco e nero mostrata, ma come a Guantanamo nel 2000 la super potenza tecnologica statunitense ha solo vecchie macchine fotografiche con rullini in bianco e nero (devono forse ancora finire di smaltire le scorte dell’Agfa o della Kodak). Forse così
    è più naif
    Peccato, però, che cé ne siano molte altre che lo mostrano in sieme ad esponenti statunitensi.

    Che dire,come al solito è stato fatto un bel servizietto atlantico.
    Ah, dimenticavo, Maurizio Peggio nel suo profilo si definisce marxista e orientalista, alla sfacciataggine non c’è mai limite, purtroppo per ora non costa nulla, anzi.