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In questa intervista del 2004 Vladimir Putin anticipa lo scenario geopolitico e i temi di politica internazionale di quest’ultimo decennio.
Con un’introduzione di Giulietto Chiesa.

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  • paco

    Il nuovo Hitler collettivo atlantico è molto più pericoloso del vecchio Hitler, è senza storia, senza passato. Per questo nuovo Hitler il presente non è figlio del passato, e il futuro non sarà figlio del presente. E mentre i gerarchi di Hitler ammirando il Partenone restavano ammutoliti i gerarchi del nuovo Hitler parlano dei resti archeologici della Mesopotamia come di vasi da buttare nell’immondizia. E fanno proseliti, i Talebani distruttori dei Budda sono loro discepoli, come gli scannatori che hanno distrutto Maalula, antichissime chiese e moschee. Sono loro allievi. E quando non lo fanno i loro adepti arrivano loro con i loro missili e le loro bombe a distruggere le tracce del passato. Per non parlare del ciarpame ideologico il cui fine ultimo è distruggere l’Uomo e sostituirlo con dei mostri. E fanno passare tutto questo come progresso, come nuova civiltà. Ma non hanno inventato niente anche se dicono di aver inventato tutto.

    • davide lenci

      Concordo! Gli americani, non hanno, inventato niente. Dicono di essere
      dei geni nel campo tecnologie-avanzate, ma costoro, hanno molto denaro,
      le tecnologie le comprano dal Giappone, dalla Mongolia, dalla Cina, da entrambi le coree, dall’Australia, della Nuova Zelanda, e infine dalla stessa Russia. Non hanno, il coraggio di affermare, che le tecnologie, non le inventano loro. Persino internet, non l’hanno inventato loro, ma si sono
      portati in patria persone, dall’intelligenza straordinaria nel loro paese,
      e gli hanno dato la cittadinanza americana, quindi possiamo immaginarci
      quanto durerà la partita in gioco. L’unico paese, che può vantare di un suo arsenale tecnologico-militare, è la Russia, e non vi sta seconda a nessuno. Oggi c’è russofobia, perché ci stanno, manipolando, ma un giorno, tutto finirà, e quando succederà, il mondo potrà godere un vero periodo di pace, ma bisogna lottare per augurarsi, che ciò di buono si avveri. Per colpa dell’Unione Europea, ci siamo rovinato l’ottimo rapporto d’amicizia con i russi, e se continua cosi, c’è pericolo, di perdere anche la nostra identità. I telegiornali, non hanno più una loro identità, internet fortunatamente, ha una via d’uscita, dalle informazioni prive di alcuna fonte, e fortunatamente, alcuni giornalisti, come Giulietto Chiesa
      ci danno la possibilità,
      di possedere in mano l’informazione libera e genuina.
      Il problema, che stiamo passando oggi, è molto più delicato
      di quanto pensiamo, e per sapere i pericoli, che corriamo, non sempre
      i giornalisti internazionali, ci aiutano, ma ci voltano le spalle.
      Che da democrazia somigli, di molto al nazismo, lo si sapeva da tempo,
      perché quella di oggi sembra, più ad una monocrazia.

  • marcoferro

    il discorso di putin non fa una piega è di buon senso. se gli usa credono di mettere i piedi in testa a putin si sbagliano di grosso. la russia ha da poco terminato, come diceva il servizio il rinnovamento e l’ammodernamento delle forze armate quindi obama sta attento è dimostra più ripetto verso una potenza nucleare tuo pari e che possiede pure un servizio segreto meglio di quell’associazione terroristica che chiami cia.

  • alex

    E’ troppo avanti Vladimir.

  • simone

    Gli stati Uniti hanno avuto il coraggio di usare le atomiche contro un paese in ginocchio e a guerra ormai finita. la sua riflessione è totalmente condivisibile

  • Fabio Tamburrano

    noto con dispiacere che i commenti vengono filtrati :-(

  • concetta tagliamonte

    ringrazio Giulietto Chiesa che da’ l’ opportunita’ di sentire il pensiero e le parole di Putin , ci aiuta a comprendere ed ad informarci
    a sentire un altra campana e non solo i monologhi deliranti dall’altra parte dell’oceano
    sarebbe possibile sentire con i sottotitoli anche parte del discorso di Putin a di Valdai?

  • umby

    Questo è un autentico pazzo. E ora che si fa la terza guerra mondiale?! Ma come si fa a difendere un pazzo del genere (Putin)? La Corea del Nord non è una minaccia? Sembra quasi studiato ad hoc per giustificare le azioni attuali andando ad esempio a prendere le atomiche sui giapponesi. Di errori ne sono stati fatti tanti ma il dialogo resta sempre l’unica via perseguibile…..specie se parliamo di superpotenze nucleari!

    • Leonardo Facchin

      Io invece lo trovo estremamente lucido. E’ un uomo che dimostra di avere a cuore gli interessi del suo Paese e della sua gente e, come questa intervista testimonia, è anche abbastanza lungimirante e intelligente da aver capito immediatamente con chi aveva a che fare in Occidente (elite politiche ipocrite e non sincere interessate a dominare più che a stabilire relazioni di vera amicizia e collaborazione).
      Nell’intervista parla senza ipocrisie e con una chiarezza ed un’onestà cristalline (nonostante qualche passaggio un po’ retorico). Non esiste un momento in cui sia gratuitamente aggressivo. Risulta anzi piuttosto compassato ma sicuramente molto determinato a far arrivare il messaggio che la Russia apprezza la collaborazione con i partner occidentali ma non al punto da essere disposta a piegarsi alla sudditanza pur di mantenerla. Un criterio sano che dovrebbe essere alla base di ogni rapporto tra pari.
      Nel complesso trovo le parole di Putin in questa intervista di 10 anni fa perfettamente coerenti con la linea politica che la Russia sta tenendo nella questione ucraina: apertura al dialogo e alla soluzione diplomatica ma anche determinazione a fare tutto ciò che è necessario per non farsi calpestare da chi cerca di minacciarne gli interessi e scatenarle contro una guerra.

      Il concetto che dovrebbe rimanere in testa dalla visione dell’intervista è che la Russia ha riacquistato l’orgoglio e la forza per difendere i propri interessi e che chi ha intenzione di interagire con questo Paese deve tenere in conto che la Russia non è disposta a fare da vassallo, anche a costo di doversi difendere con le armi. Non è la Russia che vuole la terza guerra mondiale, ma è disposta a combatterla se costretta.

      Il discorso sulle atomiche è una questione di deterrenza, secondo l’idea che la minaccia di mutua distruzione è il freno migliore all’uso delle armi nucleari. Per questo Putin cita l’esempio del Giappone (che non aveva armi nucleari) e sottolinea l’importanza di avere un sistema in grado di sopravvivere ad un first strike mantenendo una capacità di risposta (e quindi sottolinea l’importanza delle armi nucleari strategiche e di avere un sistema di armamenti a tutto tondo, capace di lanciare attacchi da terra, cielo e mare).

  • vladimiro ,vai deciso ,fagli il mazzo tanto a questo negro yenki mandante di atroci genocidi e sterminii .lo stesso servizio che han fatto a saddam e gheddaffi .con la variante della testa mozzata ,ma fatta vedere veramente .

  • Marko Ragusa

    Le cose che dice sono vere e giuste, parla di FATTI non di ideologie e i fatti gli danno ragione.

  • Massimo Altai

    Umby.. tu li chiami errori le atomiche sui giapponesi… la prima, forzatamente, ci può stare come errore ( i giapponesi stavano trattando la resa) … la seconda è un bell’esempio di democrazia stile USA. Per il dialogo sono d’accordo… ma si dialoga almeno in due non si fanno monologhi….