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Food Inc. Cibo Spa – Sai davvero cosa mangi? di Robert Kenner. I misteri dei processi di produzione degli alimenti a livello industriale, una vera e propria inchiesta che dimostra come negli Stati Uniti l’industria alimentare sia governata da una grande lobby che non rispetta né il diritto alla salute dei cittadini né le condizioni dei lavoratori e degli animali da allevamento.

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  • marcoferro

    ho visto il famigerato pollo al cloro quello che dovrebbe venire anche da noi col trattato ttip.

    • Mylan Key

      sBasta andare in un supermercato e vedere che prodotti base ci sono e tutto il resto, e leggere qualche etichetta, senza parlare ancora dei controlli carne verdura frutta , che siano.
      I campi di mais, ad esempio, vengono coltivati come daltronde altre coltivazioni, sempre nelle medesime terre senza reciclo di colture che arricchirebbero i terreno di sostanze oraniche e minerali, e a terra bruciata, vengono concimati chimicamente quanto basta per portare la polenta a maturazione. Il mais viene abbeverato con acqua di pozzi e di fossi morti, per non dire …. cghissa’ che hanno dentro, e i pozzi a 10 metri in zone africole portano il lavaggio delle concimanzioni chimiche e dei trattamenti fruttiferi.
      Se ci mettiamo quello che porta la pioggia o gli scarichi degli aerei e delle relative fumentazioni strane a chimica, una gran parte ce la portiamo sempre in corpo.
      Se si produce a massa e a convenienza, alrtificiale nocivo e’ sempre presente e diventa fondamentale per non perdere mercato e soldi.
      Allargare l’ aere lavoro producendo piu naturale creando lavoro e aziende e vivendo meglio, parificando e adeguando costi e guadagni, sarebbe un meglio per tuto e tutti. Invece il guadagno non portato a ste zecche, visto che si sono imposessati del sistema, li farebbe incazzare. Meglio una vita da ricco globalone oggi, che cento felice e innocente.
      Quando gli animali sono in competizione sono animali, la razzio di un certo tipo, non ce l’ hanno.
      Fare bene o fare male e’ la stessa fatica ma con risultati diversi.
      Applicare il concetto di bane e male e’ tabu’, mette in discussione il tutto e aprirebbe la mente e la coscienza da esimersi dal falso e dall’ ipocrita.
      E’ per questo che mistificano tutto , il confronto sarebbe deleteo.
      Meglio vedere con la loro vista, che non sbaglia mai e ne hanno posto l’ interpretazione. Ma alla fine sebben che se ne dica o voghlono dimostrare, rimangono idioti e ignoranti incapaci e farabutti.

  • Mylan Key

    La produzione alimentare del primo mondo e’ satura, e si invade i mercati altrui rendendoli fallimentari, direzionando le produzionim, le vendite, e i prezzi per pura speculazione a fine di guadagno, con complicita’ politiche e corrotte.
    Le organizzazioni multinazionali previlegiate nelle tassazioni e con sfruttamento manodopera paesi poveri e culture estere, predominano il mercato con l’ì abbbassamento dei prezzi, e poi monopolizzato, con l’ innalzamento dei medesimi.
    Fosse speculazione intelligente da affaristi, renderebbero autosufficenti i paesi che hanno veramente bisogno di cibo e risorse primarie alimentari, con pozzi d’ acqua e agricoltura lameno meccanica, contraccambiando in beni natuirali delle risorse di questi paesi, e aprendo un mercato e un avanzamento basilari in queste aree.
    (C’e’ sempre il discoroso del progresso indisciminato, e mai utile e sufficente.)
    Invece di percorrere questa via dei popoli, si aggregano da subito al sistema politico e militare di comando, pressoche’ sostenendo dittature vere o democratiche, li foraggiano di soldi e armi, gli creano degli agi come fetta di nazione sostenitrice del potere, e spolpano direttamente le risorse e lo sfruttamento degli esclusi da questo processeo… fanno prima i capitalisti senza scrupoli.
    Operaio, imprenditore, agricoltore, e fra grandi gruppi mondiali, lo sfruttamento e la conquista a suon di mercati razziati e’ uguali. Il capitalismo non ha occhi descriminanti.

  • Pierluigi Scabini

    Un video che mostra la nostra “follia umana”. Nel senso che tutti noi abbiamo separato noi stessi da un evoluzione equilibrata e armonica con il tutto; e siamo tutti responsabili di questa “follia”, chi molto di più come dirigente o burattinaio nell’ambito di questo sistema politico economico, chi di meno come consumatore passivo. Ma siamo tutti responsabili di questa “macelleria industriale e folle” verso animali, verso la natura e in ultimo verso noi stessi. Non ci impegniamo a creare un altro noi stessi, un nuovo noi stessi che non ha bisogno di questo sistema economico per vivere. Perchè se fossimo coraggiosi e iniziassimo a impegnarci per rinnovare noi stessi in una qualche maniera che ci portasse a non avere più bisogno di questo sistema economico-politico e che magari impattasse il mondo per rinnovarlo, allora saremmo rivoluzionari e rivoluzioneremmo il mondo………..
    Abbiamo sempre accettato governi, votato governi, accettato il mondo cosi come è, ma non ci siamo mai evoluti per ricreare noi stessi e creare cosi un nuovo mondo………. Si tratta di iniziare a trovare una via evolutiva per se stessi, e c’è, c’è sempre, al di la di quello che consideriamo nostra conoscenza o conoscenza del mondo……..
    Ad un certo punto, a guardare bene come i governi hanno tradito i popoli, e non credo solo quelli occidentali, ma penso anche quello cinese ad esempio, ad un certo punto a vedere come è questo mondo, vien voglia di affrontare anche la morte o il dolore per poter essere autenticamente liberi e sovrani nel creare il proprio destino………….. Ecco l’inizio di un altra idea di mondo, un mondo in cui ognuno è sovrano NON DI ALTRI, MA DEL PROPRIO DESTINO E IN ARMONIA CON LA NATURA, CON TUTTO E TUTTI………. E se ci fossero governi con un po di nobiltà d’animo, agirebbero per la libertà individuale fatta in modo armonico con il tutto e con tutti; quindi attività agricole su piccola scala, dislocate in varia misura con il territorio che utilizzano fonti di energie rinnovabili e in armonia con l’ambiente e che dispongano di un mercato equo che garantisca gli interessi di chi lavora in equilibrio e armonia con l’ambiente e di chi consuma prodotti acquistandoli a questo mercato. E devono essere eliminati usurai, prestatori di denaro a alti interessi, sistema basato sul dominio del denaro; ad esempio non può piu esserci una banca o un ente che stampa denaro e che è gestito da privati, ma UNA BANCA DEL POPOLO DI PROPRIETA DEL POPOLO CHE STAMPA DENARO. Insomma ci vuole un altra umanità, un umanità rinnovata che elegge come suoi governanti esseri che hanno nobiltà d’animo e che consideri l’economia uno strumento per la vita, un economia etica e un sistema produttivo in armonia con il tutto, ma dobbiamo crearcelo questo mondo se lo vogliamo, ricreando noi stessi…………..

    • A.D.

      il problema è l’economia, è l’economia, il denaro che genera il problema, siamo responsabili tutto, ma prima occorre capire le cause di tutto ciò.
      Dove c’è l’utile non ci sarà mai altro, se l’utile è lo scopo ultimo ci sarà solo l’utile.
      Il problema non è una banca che stampa denaro ma il denaro stesso. Non è impossibile pensare un modo di vivere ove alla base si sia lo sviluppo personale, e della società, e non l’utile. Il denaro serve per accumulare ricchezza e solo questo , a vantaggio di pochi e a scapito dei più, fino alle estreme conseguenze e all’auto distruzione.

      Nell’isola di pasqua arrivarono ad abbattere l’ultimo albero, ponendo le basi per l’estinzione. Stiamo facendo lo stesso.

      • Pierluigi Scabini

        Il problema fondamentale credo sia quello che siamo. E’ vero che il denaro “genera mostri”, ma il punto è che i “mostri” proprio perchè sono “mostri”, non potrebbero essere altro che “mostri” anche in una società senza denaro. Non esistono i problemi, in ultima analisi, esiste quello che siamo, e sul pianeta Terra lo strumento denaro, proprio perchè siamo basati su istinti, sopravvivenza, potere, sta generando la possibilità di una forte e violenta ribellione della natura che ridimensionerà l’umanità.
        Il punto quindi di partenza, la base per me è quello che siamo, non l’economia o il denaro. Una società senza denaro è possibile, e forse sapendo quello che siamo, dovremmo eliminare il denaro ma poi proprio perchè siamo quello che siamo, continuando a essere quello che siamo, nel tempo non faremmo altro che ritrovare le stesse esperienze autodistruttive o distruttive semplicemente in altra forma. SIAMO NOI CHE DOBBIAMO CAMBIARE IN ATTEGGIAMENTO E COSCIENZA SE VOGLIAMO CAMBIARE IL MONDO. Senz’altro un nuovo mondo non lo realizzerei sulla base del denaro, ma lo realizzerei sulla base di un rinnovo totale di noi stessi e in quel mondo inviterei solo chi sceglie come priorità l’amore per se stesso, per tutti e per tutto come priorità della sua esistenza.
        Quindi prima di arrivare a una società senza denaro, E LO RITENGO POSSIBILISSIMO, vedo prima una rinnovamento culturale che porti a una nuova economia e politica nel mondo che sia economia e politica etica e solo per questo ci vorranno forse decenni. Poi potremmo alla lunga arrivare a una società senza denaro e basata sull’EVOLUZIONE DI COSCIENZA E CONSAPEVOLEZZA. Altre civiltà nell’universo penso ci siano gia arrivate, siamo noi che siamo rimasti indietro………..

      • Pierluigi Scabini

        E forse se riuscissimo veramente ad arrivare a un economia e una politica etica nel mondo, arriveremmo a una società senza denaro e basata sull’evoluzione di consapevolezza, forse in breve tempo, perchè il cambiamento di atteggiamento forse accadrebbe in fretta………
        O forse tutto cambierà attraverso un salto di coscienza e atteggiamento che avverrà attraverso un salto di realtà, un cambiamento repentino che magari farà diverse vittime ma chi rimarrà sara fatto di nuovo atteggiamento da vivere in un mondo rinnovato……….. Siamo abituati al fatto che le cose cambiano lentamente, ma potrebbero accadere eventi di cambiamento che portano a un rapido cambiamento di coscienza come reazione……….. Questo è un periodo tumultuoso dove parecchi futuri si sovrappongono come possibilità e dipende dalla nostra scelta in ogni momento…………

      • A.D.

        ottima riflessione che condivido. Il mondo non è lineare, procede spesso linearmente (lentamente), ma poi incontra rotture che accelerano improvvisamente il tutto, e anche in questo mi trovi d’accordo.

        L’unico punto in cui non condivido il tuo pensiero è il concetto di “quello che siamo”, una sorta di “homo homini lupus”.

        Quel che siamo è il frutto di insegnamenti messi in atto dal sistema politico, e in ultima analisi dai signori che governano la politica. L’EDUCAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI LA FA LA CLASSE DOMINANTE.
        Quindi se siamo nel capitalismo, verranno fuori persone che pensano che il capitalismo è l’unico percorso possibile.
        Se hitler avesse vinto la guerra, i nazisti sarebbero diventati i buoni, .. la storia la fa il vincitore, le coscienze (il sentir comune) si cambiano solo dopo una rivoluzione, non prima.
        Quindi quel che siamo non si cambia, possiamo cambiare 10 persone ma non un 1.000.000.

        una parentesi:
        nel 1500 nessuno avrebbe mai pensato che si sarebbe potuto eleggere “il RE”, o che le donne fossero pari agli uomini, è stata la rivoluzione industriale che ha fatto ciò, … Ford disse: “finalmente ho trovato dieci unita che mi rendono quanto 10 uomini, 10 donne” questo perchè la R.I. ha eliminato forza e vision dal processo produttivo, producendo specializzazione verticale, ma mi fermo su questo.
        La monarchia fu sconfitta con la rivoluzione francese, poi controrivoluzione, poi di nuovo rivoluzione, ma è storia ed è lunga … -> quindi cambiamenti sono possibili, e in questo mi sembra, siamo d’accordo.

        Il problema che tutti sottovalutano è che stiamo andando contro un muro, contro la 3°mondiale da cui non usciranno sopravvissuti, stiamo andando verso l’estinzione.
        I cambiamenti che verranno sono pericolosi e ultimativi, se non si fermano. Non siamo alla guerra delle trincee, ma alle bombe termonucleari, alle quali è meglio non sopravvivere.

      • Pierluigi Scabini

        Si lo so che la coscienza collettiva è fatta da cultura dominante e spesso classi dominanti che veicolano in molteplici modi quello che è il “giusto pensiero o il giusto sentire”. E’ proprio questo uno dei problemi visto che ormai, secondo una certa consapevolezza, anche la mia, è noto che è il nostro atteggiamento che siamo in profondità che crea futuro e destino. E le classi dominanti vogliono darti il “giusto atteggiamento” che faccia in modo che il tuo destino sia quello che loro vogliono……….. E molti cadono in questa trappola, perche è una trappola tessuta in vari modo, molto articolati e fatti di un intelligenza manipolatoria molto raffinata. Il punto è prendere coscienza, essere creatori della propria coscienza in modo assolutamente libero e quindi creatori del proprio destino, ma qui si apre un capitolo immenso……….. La terza guerra mondiale è un serio pericolo, lo è, ma non credo che sono solo le consapevolezze umane che stanno operando su questo pianeta; la natura anche lei rappresenta un aspetto di cui tener conto nelle sue reazioni all’umanità, tenerne conto come essere consapevole e intelligente, una consapevolezza che non conosciamo……………

  • A.D.

    Ma è impressionante. conoscevo la storia dei polli alla candeggina, ma non sapevo il resto. Spero che quanto raccontato dal video non sia vero, altrimenti è incredibile.