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In Brasile è stata messa a punto una strategia di attacco al governo, di grande portata mediatica, mediante una operazione che è l’edizione brasiliana dell’italiana “Mani Pulite” degli anni ’90, e si chiama “Operação Lava Jato” – letteralmente “Operazione Lavaggio a Getto”, il tipo di lavaggio utilizzato per le auto – ed è la maggior investigazione di tutti i tempi fatta dalla Procura della Repubblica brasiliana. Per l’immensa risonanza nazionale dello scandalo, la Procura della Repubblica dedica al caso un portale con lo stato di avanzamento dei lavori. Il giornalista Francisco Leite Filho analizza le analogie tra le due operazioni e la somiglianza delle figure di Antonio di Pietro e Sérgio Moro, responsabile di Lava Jato.

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  • Mylan Key

    Lo so che scrivo male, troppo, e indecodificabile. Sopportatemi.
    Oggi vorrei sposare due articoli, prima uno su come donchisciotte, IL DIAVOLO VESTE PRADA (IL FASCISMO, IL VATICANO E IL 21° SECOLO)
    e questo sul Brasile.

    = Quando sparlo a strafalcioni sul ruolo della chiesa o vaticano, e la figura cosi’ intrinseca che ha nel sistema mondiale, e cercando di metterli al loro posto come significato e figure escatoligiche citate in un libro chiamato Apocalisse, ci sembra che il tutto sia sempre di piu’ anebbiato nel comprendere e considerare.
    Se i piu’, considerano piu’ o meno normale l’ andamento del mondo, mentre nei suoi alti o bassi ha tanto di piu’ che far riflettere e considerare, cosi’, anche nei luoghi non comuni, dove le informazioni scarnano la realta’ materiale e spirituale, dover ancora mettere il ruolo espanso del vaticano come forza, religione, e mentalita’ aggregativa, lo fa collocare in uno stato organizzazione, normale, dove non si vedono proprio certi risvolti.

    L’ articolo su comedonchisiotte citato sopra, nella prima parte, riesce bene, meglio di me, in poche parole, a diluire il significato , l’ influenza, la forza, che ancora detiene ed ha il vaticano.
    Nella seconda parte, tocca un tasto noto sopratutto nella linea di pandora tv, dove, tutto il blocco non occidentale, che se n’e’ accorto cosa sia l’ isis usa isra ue, imperialista e totalitario , economico e armato, aprendo gliocchi, cercano di tenersene lontani, e ci sono due aspetti da considerare: uno e’ che, le masse contestano l’ aggregazione per cosi’ meglio identificarla, essendo l’ invito principale per la porta d’ entrata, la non adesione alla nato, e nella loro liberta’, recriminano posizioni imposte in tempi remoti, izzando pure un nazionalismo che mette tutti i paesi liberati dall’ ex est, in uno stato di conflitto interno e di confine e di associazione fra stati alleati. E secondo, i vari governi che spingono verso la nato in contrarieta’ della volonta’ sovrana civile. Governi che hanno accettato il distaccamento, rimangono a se stessi, mentre la vera proliferazione non di democrazia ma NATO bellica, si espande con o senza di loro, ma estorcendo sempre delle clausole che aiutano il gioco in corso. Stati apparentemente ribelli e autonomi, sono in stand by, e saranno messi in moto dagli eventi confinanti e mondiali. Il gioco rema sempre dalla parte giusta, quella sbagliata. Quindi fra rivendicazioni, nazionalismi, adesioni o distaccamenti verso una parte o un’ altra, rimangono nella fascia che divide oriente e occidente, zone continuamente instabili e maleabili, a rischio , o a adesione totale all’ occidente, poiche’ nell’ adesione alla Russia, troverebbero da subito la loro rovina. Eccezione fatta per la Crimea, per ora, bruciata in tempo record per la sua legale scelta.

    BRASILE ITALIA Di Di Pietro non ne facciamo un affare all’ italiana, e’ stata solo la prima tappa che altri stati piu’ evoluti, hanno calcato se volevao arrivare ad avere il potere che hanno ora. E’ quello che forse si svolgera’ in Brasile, senza forse.
    In Italia i delinquenti erano quelli che facevano affari fra di loro ed evadevano le tasse. Ne hanno rovinati alcuni, arrivando guarda a caso alla testa di serie concorrente al PD, Berlusconi, Mentre il PD comunista giostrato dai sistemi degli interessi, allora guidato modello isis, si mangiava l’ italia bancaria e di stato, si svendeva all’ euro tedesco, firmava trattati schiavisti, ha eletto un made in italy alla bce, si e’ sbarazzato di berlusconi, e si e’ eletto diretamente governi e personaggi che siano la continuazione del piano che alla fine e’ globalista a spartizione interna e internazionale.
    Di PIetro poi e’ sparito, tutta la politica e la magistratura per concorrenza e conoscenza fra forze di potere non si mangia ma preferisce aggregarsi e mangiare, e di Pietro ha mendicato per piu’ di un anno per entrare in un partito e in politica, perche’ tutti avevano paura che entrando nel sistema politico, ammanettasse tutti. E dopo Di Pietro, siamo arrivati ad oggi. Inevitabilmente.

    ( Sosteniamo la frode nazionale, euro germanica, gli usa espansionismo militare,

    la futura guerra atomica ( questi non sanno che sia, il punto d’ allarme vero ),
    il disagio sociale, guerre morti emigrazioni incontrollate, MENTRE dovremmo esportare democrazia rendendo indipendenti e democratici gli stati che invece radi al suolo, pensare al sovrappopolamento e alle condizioni terrene del pianeta dove vivi, al lavoro equo distribuito, alla gestione della moneta come mezzo di attuazione, al cambiamento dei modi di vivere, e tanto altro, che e’ la vera discarica creata dall’ uomo che ci e’ appesa in testa, e non la vogliamo smaltire.
    E sopratutto non apriamo questo retrogado e fascista modo di pensare e di vedere il mondo cosi’ impasticciato di umano corrotto e ignorante. )

    In Brasile e’ la stessa situazione. Lo stato ha garantito interessi privati su risorse pubbliche, e volendo chiudere questa falla, visto che e’ in corso da sempre un’ appropriazione in tutti i modi, da parte del globalismo che non lascia sovranita’ e spolpa le masse, devono partire non dalle strutture dello stato, ma dai proprietari legittimi lasciati cosi facilmente in possesso di sfruttamenti ad alto reddito mentre ancora cercano di demolire ed avere quello che puo’ uno stato nelle sue risorse e investimenti di ogni sorta.

    Come sempre, gli eventi e le figure che li compongono , sono e rimangono ambigui. Ovvero, la loro radice e il loro fare, non corrispondono mai. Vale ancora a dire, che dicono cose e ne fanno altre, fanno cose che poi portano ad altro per cui le stavano facendo.
    Questo magistrato, di puro sangue usa occidentale, praticamente vorrebbe porre a processo compagnie altamente forti finanziariamente e multinazionali, per essersi creata una rete di sfruttamento e di sviluppo con favori e tangenti, quando gli stessi fanno parte del medesimo sistema globalista , dove se perde uno perdono tutti, e devono perdere solo quelli.

    Oggi se vuoi sussistere, o ti accodi al globalismo, o ti metti in crisi da solo.
    Se il brasile lotta con un personaggio cosi’, alla riappropriazione dei beni regalati e non redistribuiti equamente allo stato, non fa’ altro che riprendesi i beni in seno statale. Se i beni sono parte della strategia per demolire una branchia concorrente o di potere, allora bisogna vedere a chi fanno capo e dove portano, nell’ insieme.

    Il Brasile scopre beni petroliferi, il sangue dell’ economia e delle guerre, e radice o no, intenti o no, che abbia questo magistrato brasiliano, una volta che i beni siano confluiti da una parte o dall’ altra, dovranno essere il vaglio di un potere sempre piu’ forte che se li aggrega o li fa’ soccombere.
    Quindi questo magistrato e’ una pedina per la mossa sucessiva.
    Le regole del mondo sono tutte meccanizzate. E’ un meccanismo.

    Se il tutto, e’ prettamente BRIC, e il brasile adotta la strategia Iran, via a euro e commercio , e Russa, via l’ ISIS, e fermiamo questa tresca, oltre che aver ragione ed essere determinato, se il tutto rema contro l’ impero dilagante, si e’ gia’ tirato la zappa sui piedi. Qualcosa succedera’.
    Qualcosa succedera’ sicuramente, sempre.

    L’ aggregazione oriente occidente o Usa o Russia, continua e cerca di consolidarsi, e di consolidare o mettere sulla bilancia chi sta’ di qua e chi sta’ di la’. Ma su ogni evento e mossa, della cosi’ detta contrapposizione all’ occidente, sara’ da subito parassitata, o creato un parassita strategico che mettera’ secondo un calcolo indirizzato e sempre sotto controllo, visto che la logica la detengono loro e ne influenzano l’ umanita’ principale, tale che di riflesso li colpiranno e nel mentre causeranno danni a terzi, mirati.

    Siamo in un tempo che ogni blocco determinato e ogni singolo pezzo in evoluzione, fra stati e situazioni globali, sono tutti accostati e in tiro. Basta sempre una mossa dei mossiere, nel punto in cui vuole che gli eventi si attuino, e tutto si muove di conseguenza.
    Non a caso, la piu’ grande elite’ mondiale, rassegna miliaia e miliaia di analizzatori in tutti i settori, ed ha un quadro dettagliato di tutto, e dove e come possa passare l’ onda da creare, con eventi e volonta’ mediatiche.

    L’ idea che si concretizza fra separazione ( usa ) e ( Russia ) , isis, commercio, militarismo, moneta, indipendenza, sforzo alla legalita’ e rispetto fra stati, e tanto altro, fa’ di ogni azione e pensiero, un motivo per agire di conseguenza, in sede politica, diplomatica, strategica, militare, e di conformazione della verita’ mondiale che ne deve rendere conto, per non far saltare i propri sistemi interni, sociali.
    ( Vivono per la tua approvazione e aggregazione. Piegarti si, ancora di piu’, ma mai romperti la schiena ) La rompono a giro e ti garantiscono l’ ultima legnata fatale. Sia in casa ( 3° mondo in tutti i sensi) che fuori ( la Russia non risparmia nessun posto militare NATO USA in Italia ) Gli dispiace per gli italiani, ma non tollerano che le atomiche le siano lanciate dopo molti tentativi di demolizione e per essersi messa contro le epurazioni atomiche)
    oltre che al finto ISIS. Macina il sottosuolo e macinano pure gli ingranaggi.
    Movimenti all’ interno degli stati e movimenti internazionali, si alternano e viaggiano di pari passo e di conseguenza. Il motore e gli ingranaggi sono sempre quelli, uguali , delle due parti in contrasto. C’e’ chi si salva la vita e chi cerca di salvarsela, tutto nella logica del presente per il domani, e i mezzi sono tutti buoni, a provocazione e a distruzione, a confronto e a continuazione, fino a che non si colpirà’ direttamente, per un motivo o l’ altro, chi poi rispondera’ senza esitazione ad un atto che ancora non abbiamo nei meandri del cervello, perche’ veramente non lo vediamo, non lo crediamo, e non sara’ mai possibile.

    Una cosa e’ possibile nel mentre, l’ impoverimento generale del mondo, materiale e di sistema. Collassiamo. Sulla nostra presunta e inutile intelligenza. Ma quanto siamo ignoranti.

    • marcoferro

      ho letto poco fa anche io quell’articolo, ma permettimi, quella giornalista che ha scritto l’articolo ma fatto casino incredibile, mischiando di tutto senza alcun senso e in alcuni punti mi è parsa anche delirante.