Details

Quarta puntata de “L’Opposizione Americana” rubrica di Webster Tarpley sulle elezioni USA 2016. La morte di Antonin Scalia, potentissimo giudice della Corte Suprema statunitense, chiude un’epoca e ne apre un’altra. Nominato dal presidente Reagan trent’anni fa, è stato il garante della rivoluzione conservatrice, dall’interpretazione delle leggi nella chiave più reazionaria, sino al golpe procedurale che portò George W. Bush alla Casa Bianca e sino alla difesa dell’applicabilità della pena di morte anche quando il condannato è innocente. La sua scomparsa precipita nel pieno della crisi dei repubblicani e durante una campagna elettorale fuori misura. Sostituire Scalia sarà motivo di scontro con Obama, al limite della crisi costituzionale. Le scelte influiranno sul mondo.

(1621)

  • marcoferro

    proprio un bella personcina questo scalia.

  • Cristian

    Per fortuna quel tipo se ne andò dall’Italia; da un’altro punto di vista se rimaneva in Italia Scalia rimaneva un pinco pallino qualunque e danni non ne faceva a nessuno.

    • Mylan Key

      In Italia avrebbe fatto piu’ carriera occupando posti chiave e permanenti. Ministro, premier, presidente di stato, e senatore a vita sulla maggioranza.
      Personaggio di forza in europa e negli usa. Se la personalita’ e’ votata a questo e le circostanze lo favoriscono arrivato li arriverebbe pure qui.
      Ma la vita e la realta’ non presuppone cambiamenti sul gia’ vissuto e destinato.

  • RUteo

    Storie di Banditi Uniti

  • Mylan Key

    Se e’ cosi’ fondamentale l’ influenza della corte costituzionale usa per i cambiamenti interi e esteri, qualsiasi cosa avvenga il declino usa e mondiale continuerà’ uguale.
    I poteri dentro ad ogni stato sono sempre contesi senza risparmiare colpi, ma USA e Europa vivono esclusivamente dentro al sistema sanguisuga e chi governa se ne avvale ma crea danno, che esportano pure nel mondo.
    La combinazione della maggioranza corte costituzionale e un presidente della stessa linea americana che continua la medesima politica interna e estera, non sara’ altro che un punto di forza per le peggiori decisioni.
    Se Obama proponesse una nera e fosse bocciata, non si sa’ i voti delle categorie a riscatto dove andrebbero. E se i candidati sono quelli che conosciamo, il proseguimento interno ed estero rimane, e senz’ altro aumentera’ nel tempo. Nessun candidato rimane presidente affossando l’ america, e nessun cambiamento in meglio, porterebbe giovamento ai settori economici, di potere, e di egemonia mondiale. A come si vede, la religione abbinata alla politica e di aggregazione e’ molto forte negli usa e determinante. Il miglior candidato presidenziale, marchio religione politica, ha tutta una serie di motivazioni che esaltano, ma nessuna proposta di soluzione. Solo le leve gia’ imposte nel sistema americano si possono toccare e far muovere. Altre strade non sono percorribili.
    Ve lo vedete un presidente americano che come renzi, vuole comandare in Europa e andare contro all’ egemonia monetarie e politica ? Non solo stona, ma e’ ridicolo. Oggi si mangia e si vive solo di una certa realizzazione della vita. Quella che vediamo e conosciamo., dopo c’e’ solo un grande muro. Ma per i piu’ del mondo, tutto regolare, nulla da sapere, nulla da cambiare, e le discussioni o le lagne, sono solo polvere al vento. Non c’e’ nel mondo un pensare e un fare che influisca sui cambiamenti, di qualsiasi genere si voglia. Se ne mettono uno lo mettono per tagliare l’ aria, ma altri dieci sono gia’ pronti ad essere attuati.