13 luglio 2009
di Nadia Pietrafitta
Se la giornata del silenzio, che doveva svolgersi martedì 14 luglio prossimo, è stata sospesa perché è slittata a settembre la discussione in Parlamento sul ddl Alfano, non si arrestano le iniziative di protesta contro leggi che limitano fortemente la libertà d’informazione. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Ordine nazionale dei giornalisti e l’Unione nazionale cronisti italiani hanno messo in scena prima a Milano, poi a Roma uno spettacolo di protesta che arrivi a tutti e non solo agli addetti ai lavori. Il 14 luglio, in sostituzione dello sciopero, un confronto pubblico curato dalla Fnsi e con la partecipazione di autorevoli personalità della politica, della cultura, della magistratura, del diritto e della società civile.
La gestione dell'affare sicurezza informatica presso il Ministero della Giustizia
Il ddl del governo sulle intercettazioni potrebbe facilitare la vita della criminalità.
"Si ha democrazia quando i cittadini sono esposti al maggior numero di informazioni possibili".
Il buon giornalismo è uno dei fondamenti della democrazia di un paese. Non dimentichiamocelo mai.