18 maggio 2009

Megacity/ Megaslum

Giorgio de Finis

Il 23 maggio 2007 la popolazione urbana ha superato quella rurale, una svolta epocale che fa della città l'habitat privilegiato dell'homo sapiens. Ma come saranno le città del XXI secolo?
"Le città del futuro - scrive Mike Davis - lungi dall'essere fatte di vetro e acciaio secondo le previsioni di generazioni di urbanisti, saranno in gran parte costruite di mattoni grezzi, paglia, plastica riciclata, blocchi di cemento e legnami di recupero. Al posto delle città di luce che si slanciano verso il cielo, gran parte del mondo urbano del ventunesimo secolo vivrà nello squallore, circondato da inquinamento, escrementi e sfacelo. Anzi, il miliardo di cittadini che abitano gli slum postmoderni guarderà molto probabilmente con invidia le rovine delle solide case di fango di Catal Hayuk in Anatolia, erette all'alba della vita urbana, ottomila anni fa".
La metà della popolazione mondiale oggi vive in città, la metà di questa metà in uno slum!
Mumbai è la capitale economica del continente indiano (da questa città proviene il 37 per cento delle entrate fiscali di tutta l'India) e la patria di Bollywood (l'industria cinematografica con il maggior numero di spettatori del pianeta), ma anche la città che con i suoi oltre 16 milioni di abitanti vanta anche il più grande slum dell'Asia. "Perché ci sono ancora persone che vivono a Mumbai? - si chiede lo scrittore Suketu Mehta - Ogni giorno è un assalto ai sensi dell'individuo... i gas di scarico sono tanto fitti che l'aria ribolle come una minestra. Ci sono troppe persone che ti toccano, nei treni, negli ascensori, quando vai a casa a dormire... la notte le zanzare escono dalle paludi malariche, i malviventi dal sottosuolo... e arrivano i fragorosi altoparlanti dei party dei ricchi e delle feste dei poveri". Secondo le previsioni Mumbai raggiungerà nel 2025 i 33 milioni di abitanti con concentrazioni di povertà probabilmente insostenibili biologicamente ed ecologicamente. Ma nonostante inquinamento, rifiuti, povertà, mancanza di infrastrutture e pianificazione urbanistica soffocano la città, Mumbai guarda a New York e Singapore come ai suoi modelli ideali: il piano del governo Vision Mumbai si propone di trasformare la città in una metropoli di "rilievo globale" entro il 2013. Ma come far convivere le due città, la pukka city dei ricchi e quella kutcha dei poveri, quella dura di cemento e vetro e quella molle di lamiera e plastica?
Credits.
Le immagini sono tratte dal film documentario di Giorgio de Finis Megacity Diaries. Mumbai (Diari dalla megalopoli. Mumbai, prodotto dalla SD Cinematografica, 2007)

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