7 luglio 2009
di Agostino Loffredi e Enrico Mugnai
Partecipare alla ricostruzione della propria città e decidere del prorio futuro, queste le linee guida del post-terremoto in Friuli, dove trentatre anni fa il sisma fece più di mille morti e lasciò una regione distrutta. Oggi in Abruzzo la linea è una ed una sola, imposta dall'alto e attuata in fretta tra polemiche inascoltate.
Nascosta dietro questo muro di gomma intanto si muove la macchina della ricostruzione, degli appalti, dei soldi e del potere.
Ignazio Silone dipinse nelle pagine delle sue opere lo spaventoso terremoto di Avezzano del 1915. La penna ironica di Indro Montanelli descrisse invece l'alluvione di Firenze del 1966.
Mentre il governo allestisce il set per il G8 gli abitanti dell' Aquila e Provincia manifestano contro il progetto C.A.S.E.
"Si ha democrazia quando i cittadini sono esposti al maggior numero di informazioni possibili".
Il buon giornalismo è uno dei fondamenti della democrazia di un paese. Non dimentichiamocelo mai.