6 giugno 2009. E' sceso in campo il Primo ministro in persona, Vladimir Putin, per sedare la protesta degli operai nella città di Pikalevo, in Russia. E lo ha fatto con una clamorosa strigliata pubblica agli imprenditori locali che da tempo non pagavano più i propri dipendenti. Tra gli oligarchi bacchettati c'è anche Oleg Deripaska, noto come l'uomo più ricco di Russia, almeno fino a quando la crisi economica non lo ha pesantemente indebitato. Sono 400 i dipendenti delle fabbriche che hanno occupato il municipio della città per indurre il sindaco Sergej Weber a sospendere le imposte comunali e a non tagliare la luce. Putin ha richiamato gli imprenditori alla loro responsabilità sociale e ha promesso ai 22mila abitanti di Pikalevo che la città, messa in ginocchio dalla crisi, sarà salvata.
Top businessmen not immune to Putin’s wrath
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Do people trust Obama’s promise to bring change to Middle East?
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