8 febbraio 2009
di Lidia Ravera
L'uso politico del dolore, sarebbe già grave. Questo teatrino a cui stiamo assistendo è più grave, perchè la parola "politica" non si addice al voltafaccia di berlusconi, alla sua decisione di usare il "caso Englaro" per corrompere la Costituzione e beffarsi della volontà del Presidente di questa nostra acciaccata Repubblica pur di compiacere il braccio integralista dei cattolici che, a loro volta, usano la vita e la morte secondo violente logiche di auto affermazione. Sono prove di forza, quelle dei Partiti Vaticani, sono esercizi di muscolatura.
Crudeli. Meno male che Dio non esiste, e speriamo che non esista davvero, soffrirebbe come un uomo se vedesse questo impietoso accanimento contro un povero corpo mortale, queste scomposte grida, questa aggressione in suo nome.
Lidia Ravera
www.lidiaravera.it
Anche questa estate, come accade oramai da ventuno anni, l'Italia ospiterà circa cinquecento bambini sahrawi.
Le risposte di Pandora alle vostre domande. In redazione, questa settimana, Lidia Ravera.
In margine al dolore, condiviso da tanti, per la morte lunga, per i sedici anni consecutivi in cui ha continuato a morire.
"Si ha democrazia quando i cittadini sono esposti al maggior numero di informazioni possibili".
Il buon giornalismo è uno dei fondamenti della democrazia di un paese. Non dimentichiamocelo mai.