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Alberto Melotto recensisce “I sette saperi necessari all’educazione del futuro”, di Edgar Morin

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  • ospite

    Grazie per la recensione, andrò a leggere il testo.
    PS:
    ma tua moglie ti ha cacciato nel sottotetto? ….. lavora meno e dagli più attenzioni !!!

    … lo dico con affetto.

  • Дмитрий Клоков

    Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, nonostante tutto ammiro la sincerità dello scrittore.

  • Дмитрий Клоков

    A parte questo la Cina ha accolta freddamente la visita del presidente americano, ed hanno fatto più che bene visto che Obama non è a casa sua e si deve adattare lui
    alle regole del paese in cui fa visita. Se andate a visitare il sito di giornalismo Sputnik ci sono i video sia di quel pagliaccio sia della sua assistente che riceve una
    risposta secca, il suo collega cinese sapete cosa gli ha detto “Questo è il nostro Paese. E’ il nostro aeroporto.”, più chiaro di cosi.

  • Дмитрий Клоков

    Mentre a Venezia è andato a farvi visita il grande il maestro russo Andrei Konchalovskij torna a Venezia dopo aver vinto il Leone d’argento
    nel 2014 con un suo nuovo film “Rai” (“Paradiso”) che è stato incluso
    nel concorso.

  • Gianfranco Menotti

    Questi appelli alla solidarietà mi trovano d’accordo ,ma li trovo anche stucchevoli per il motivo che non fanno mai un minimo accenno alle risorse necessarie per l’accoglienza in primis e per l’integrazione con relativo e annesso “posto di lavoro” indispensabile nella nostra organizzazione sociale.Sollevo questo aspetto perchè io saprei dove trovare i “soldi” Dove? direte voi .Nei bilanci per la difesa ,rispondo io,che poi in realta’ sono bilanci per la creazione di guerre e conflitti,altro che difesa.Bisogna soltanto avere dei dirigenti politici che facciano i nostri interessi invece di fare quelli dei fabbricanti di armi mondiali. Facile!!!

  • Giuseppe Acerbi

    L’UOMO CONTEMPORANEO HA PERSO LE SUE RADICI, I LEGAMI COL COSMO: CI VUOLE PIU’ PLATONE E MENO ECONOMISMO. iL RESTO SON CHIACCHIERE FUGACI, CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO. VA BENE LA SOCIETA’ SOLIDALE, MA COSTRUITA SU QUALI PRINCIPI E A QUALE FINE? LA MERA SOPRAVVIVENZA, COME GIA’ AVVIENE? IL SAPERE DELL’UOMO E’ INTERCONNESSO. LE IDEE PRIMORDIALI, DI STAMPO PARADISIACO, ERANO BASATE SU UN’ECOMIA SEMPLICISSIMA, DELLA RACOLTA (non la caccia, cosa falsa, che è già frutto della corruzione umana e dell’agricoltura incipiente), COME INSEGNANO CINA E GIAPPONE. LA SOCIETà COMPLESSA NELLA QUALE VIVIAMO HA PER FORZA DI COSE LA COMPETIZIONE COME METODO E LA COMPETIZIONE E’ CONTRARIA ALLA SOLIDARIETA’, IN QUANTO ESIGE UNA DIFFERENZIAZIONE DEL FINE. PER CUI SI PRODUCE: L’INTERESSE INDIVIDUALE, NON QUELLO SOCIALE. NON CI PUO’ ESSERE UNA SOCIETA’ SUPERTECNOLOGICA ED UN FINE SOLIDALE. IL VECCHIO FILM ‘METROPOLIS’ DOCET.