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Cosa sta succedendo nei paesi baltici? Chi sta preparando lo scontro? Ma a quanto pare la russofobia non paga.
Un documentario esclusivo dai risvolti sorprendenti prodotto da Pandora TV

(9023)

  • Alessandro Farolfi

    Ebbene caro Giulietto,tutto quello che hai spiegato molto chiaramente nel tuo”punto della situazione”in questo video,penso che purtroppo accadrà,io non so né quando
    né dove ma accadrà senz’altro,x cui a noi poveri tapini,non rimane che prepararci
    a tutte le conseguenze di ciò che hai previsto nel tuo video su Pandora TV.
    ps
    Io spero tanto che tu stia sbagliando le previsioni e di grosso,ma visto come sono andate le cose anche nel passato e come si stanno andando nel presente,o come si evolveranno nel futuro prossimo purtroppo,sono parecchio pessimista.
    un saluto
    Alexfaro

  • davide lenci

    L’ho detto e lo ripeterò sempre; gli americani subiranno l’ennesima sconfitta
    se continuano a generare altri conflitti diplomatici,
    o come minimo perderanno sia l’Ucraina, che la Lettonia e non le potranno
    più riprenderne possesso dei territori.

    • Luigi B.

      Sei proprio così sicuro? Mi pare di capire che qui non siamo in presenza di conflitti/schermaglie diplomatici(he). Non si tratta di perdere/avere pezzi di territorio ma di qualcosa di più drammatico. E se il tenore di alcuni commenti qui apparsi segnano (mi auguro che sia solo qualche esaltato/esagitato ubriacone, ma dubito) il polso della situazione politica e culturale nei cosiddetti paesi baltici…… non c’è proprio di che stare allegri. Forse sbaglierò e spero si sbagli pure Chiesa ma……… Intanto, alla faccia di palta dei media occidentali, dobbiamo solo che ringraziare la pazienza dei russi e non solo…..
      Cordialmente saluti. Luigi B.

  • davide lenci

    Mi auguro che la gente incominciasse ad esserne consapevole di questo
    razzismo di questi neonazisti,
    che continuano a dire ” dobbiamo rendere tutti i paesi del mondo,
    in paesi democratici. ” Mi auguro che l’Unione Europea crollasse e venissero
    mostrati tutti gli scandali di quel dittatore di Poroshenko,
    e che il presidente Andris Berzins fermi questa follia sul nascere
    alleandosi con la Russia, perché non gli conviene mettersi contro il suo vicino.

    • leta

      Brutissima vicina e Russia! Banditi, rossofascisti. Per la russi abitanti dei stati Baltici – se non vuoi vivere in ordine ,prendi bagaglio e vai a Russia. Qui e nostra casa.Viva USA ! Dlia internacionalistov objasniaju : chemodan – vokzal – Rosija.

      • davide lenci

        Qui non si scherza, perché c’è in gioco il nostro futuro!

      • leta

        t

  • marcoferro

    a forza gli americani vogliono attaccare la russia. queste continue aggressioni stanno diventando intollerabili. volete la guerra ? allora attaccate direttamente senza tutti questi giri di parole e manfrine. la russia sta aspettando da 60 anni questo momento è pronta.

    • Ricky Raider

      credo che tutte queste manfrine servano a convincere gli europei ad andare a farsi ammazzare… e forse i militari americani sono già tutti chippati…

  • marco

    Bisognia sempre chiedersi chi vuole questa escalescion e perchè.
    L’europa e tale sono per nome, di fatto e americana, mai come in questo periodo si sentivano i vari lider occidentali parlare esplicitamente del nuovo ordine mondiale, la pedina Renzi ne è il quaquaraqua in Italia. Il tentativo dell’occidente è quello di creare il caos come hanno fatto il Libia in Irak in ucraina ecc. ecc.
    Sono le due facce della stessa medaglia, i portatori di guerra e i portatori di pace. Vi ricordate ancora di Monti? Il salvatore dell’Italia. Egli spiega benissimo che le crisi servono per far accettare le riforme del “tassello” , alla fine si avra un bel muro senza ritorno verso il n.w.o.

    • alex1

      Mi ricordo benissimo, disse in pratica “benvenute le crisi perchè convincono gli stati a cedere la loro sovranità ed a convicere i loro cittadini ad accettare sacrifici che altrimenti mai accetterebbero”.

      • Ricky Raider

        le crisi servono a convincere gli stati a cedere sovranità, perché il costo psicologico di non farlo è superiore a quello di farlo…
        M.Monti… intervista alla Luiss

  • Mylan Key

    UNA COSA TE LA DICONO E PURE FALSA / CENTO VERITA’ TE LE NASCONDONO / E ALTRI 1.000 MARCHINGEGNI LI CREANO PER ESALTARE LA SCHIFEZZA PEGGIORE UMANA . PREPARANO UN ATTACCO ALLA RUSSIA SU PIU’ FRONTI .

    UE CHE MEDIA MA ACCONDISCENDE LAVANDOSI LE MANI / PAESI EX SOVIETICI CHE SI PRESTANO ALLA CORRUZIONE E ALLA GUERRA / L’ UNIONE FA LA FORZA E IL CORAGGIO FRA NATO E MEZZI STATI MONDIALI E PENSANO DI GIOCARE ANCORA CON IL TROGLODITA MEZZO GOGLIARDICO E INFANTILE DEL TUO E MIO O IO O TE / NON SANNO COSA GLI ASPETTA PARI ALLA STESSA STORIA DI DAVIDE E GOLIA / FOSSE GLI ASPETTASE A LORO SAREBBE UNA LIBERAZIONE MA ASPETTA ALLA GENTE DI PAGARE CONTI CHE NON GLI APPARTENGONO, MA CHE PURTROPPO, HANNO LASCIATO CHE SIANO SENZA BATTER CIGLIO -

  • Paola Calabrini

    Giulietto Chiesa e Vauro: una strana alleanza contro un dittatore della peggior specie che vuole rifondare il Grande Impero…Certo non tutti gli ucraini sono dei santi, ma il potere ce l’ha il mano Putin. L’europa e l’America stanno facendo solo dimostrazioni di facciata. in realtà nessuno vuole “morire per Danzica” :
    L’espressione “Morire per Danzica” viene spesso erroneamente attribuita al politico inglese Arthur Neville Chamberlain che fu primo ministro del Regno Unito tra il 1937 e il 1940. In realtà a usare quelle parole e renderle famose fu il deputato socialista francese Marcel Déat nel 1939, prima in un articolo del 4 maggio sul quotidiano nazionale L’Œuvre e poi parlando dal suo seggio al parlamento di Parigi.

    Déat, che fonderà poi un partito di ispirazione Nazionalsocialista e verrà riconosciuto come collaborazionista, rivolgeva la sua domanda ai governi francese e inglese, i quali si interrogavano su come agire nei momenti critici che precedettero l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. La questione era delicata, le diplomazie europee discutevano se fosse il caso di scatenare un’altra guerra per difendere una relativamente piccola città contesa tra Polonia e Germania, Danzica appunto, minacciata da Adolf Hitler. Déat intervenne per sostenere che non valesse la pena rischiare il coinvolgimento nella guerra per difendere una città la cui conquista avrebbe secondo lui esaurito le ambizioni di Hitler.

    «Combattere a fianco dei nostri amici polacchi per la difesa comune dei nostri territori, dei nostri beni, delle nostre libertà, è una prospettiva che si può coraggiosamente immaginare, se deve contribuire al mantenimento della pace. Ma morire per Danzica, no!»

    Danzica era stata una città tedesca, sottratta alla Germania dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e prima attribuita alla Polonia, poi costituita in “Libera città di Danzica”. Per Hitler Danzica e il vicino porto polacco di Gdynia rappresentavano un importante corridoio che allora separava la Prussia orientale dal resto della Germania dando alla Polonia uno sbocco sul Baltico. Hitler pensava di poter invadere la città senza che le potenze europee reagissero, confermando l’atteggiamento remissivo mostrato durante la Conferenza di Monaco del 1938. E nel 1939 sia la volontà politica della città – prevalentemente tedesca – che l’intervento militare nazista ottennero l’annessione alla Germania di Danzica, malgrado le proteste della Polonia. Hitler visitò Danzica conquistata il 19 settembre 1939, 18 giorni dopo l’inizio della vittoriosa invasione della Polonia: intanto, Francia e Gran Bretagna erano entrate in guerra con la Germania, così come – con una propria invasione della Polonia – l’Unione Sovietica.

    L’espressione “Morire per Danzica” è entrata nei decenni successivi nel linguaggio politico di molti paesi e in Polonia anche di quello comune, usata di volta in volta per riflettere su costi e/o benefici di questo o quell’intervento politico, con declinazioni le più varie della formula “

    • Vincenzo silvidii

      bella lezione di storia. raro trovare persone che ricordino così bene i retroscena che portarono al secondo conflitto mondiale.
      Però le manca la conoscenza riguardo al conflitto ucraino che ci porterà alla terza guerra mondiale se non si calmano. sono sicuro che saprà aggiornarsi sulle responsabilità neocon nella vicenda: loro sicuramente non hanno intenzione di morire per danzica, preferirebbero lo facessimo noi europei.
      Non sia mai che Ue e Russia fossero divenuti troppo “amici”

  • Paolo Hudel

    Di tutte le scuse addotte per dispiegare i soldati della Nato al confine della Confederazione Russa, sicuramente la più singolare ed esilerante e quella dei soldati americani che sarebbero in Lettonia per seguire un corso di russo! Non ho mai conosciuto un americano che non fosse ispanico esprimersi in un’altra lingua se non l’inglese ! E quando ci provano è meglio che rinuncino!

  • Marco

    Cosa vogliamo dire dell’occupazione della Crimea programmata dalla Russia a tavolino da Putin….il quale diceva che i militari senza segni distintivi non erano russi?
    Oggi è lui stesso in una intervista a dire che l’operazione è stata programmata da lui e che il parlamento della Crimea fu preso dai servizi segreti russi.
    Ai tempi diceva che lui non ne sapeva niente…erano i patrioti in Crimea che si ribellavano all’Ucraina……come la storiella dei minatori del Donbass…..è c’è pure chi continua a credere alle sue fandonie, smentite da lui stesso!
    Le stesse fandonie che ora stanno dicendo sull’assassinio di Nemtsov.