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“L’ultimo contadino”, documentario di Giuliano Girelli, si occupa dello stato dell’agricoltura contadina nello scenario del neoliberismo globalizzato, raccogliendo tre storie in Indonesia, Guatemala e Burkina Faso.
L’agricoltura contadina produce cibo per oltre il 70% della popolazione del pianeta, mentre l’agricoltura industriale non provvede che al 30%; ciò nonostante 2.8 miliardi di persone nel mondo vivono con meno di 2 dollari al giorno, la maggioranza di queste persone sono contadini o ex contadini che ora vivono nelle baraccopoli di qualche grande città.

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Category:

Documentari, PrimoPiano
  • Mylan Key

    E’ il lato criminale umano, quello che riesce a decidere contro ogni legge naturale e del buon senso, cosa sia la vita sul pianeta, che non ha capito che nulla e’ suo, ma e’ il frutto delle risorse umane e naturali dei piu’, che ha in mano uno strumento che determina l’ ago della bilanzia.
    Le grendi risorse primarie, minerali e petrolifere, la tecnologia, la meccanica primaria, poste a sostegno , soluzione , e mantenimento della vita, non dovrebbero sforare nessun limite.
    Invece nel meccanismo del guadagno e del progresso creato per altro guadagno, si fa’ passare tutto forzatamente, nell’ appropriazione ancora per guadagno, acalappiando ogni possibilita’, esclusivamente per alterare, distruggere, e privare diritti ed etica all’ intera umanita’.
    Non e’ retorica. Il tutto del marchingegno ci porta alle atomiche, e la storia cercatevela voi. E’ scritta quotidianamente, al presente al passato e al futuro prossimo. Il futuro decennale, e’ gia’ surclassato dalle leggi scientifiche e sociali.
    Praticamente, non ci sara’.
    E’ stupefacente, come nei paesi cosi’ detti piu’ poveri, ovvero, non appartenenti al primo mondo intasato, siano pieni dei beni primari alimentari, vivano in condizioni piu’ naturali, e rispettino l’ ambiente e i suoi cicli.
    Gia’: qualche oglione dira’ di andare in tanti altri posti che non e’ cosi.
    Ma sono posti manipolati dal primo mondo. Ovvio.