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E’ attesa domani la presentazione del piano della Commissione europea per la ridistribuzione di circa 160.000 migranti giunti in Italia, Grecia e Ungheria. La bozza ufficiosa del documento circolato nelle ultime ore prevede che la Francia con 31.000 arrivi, la Germania con 24 mila e la Spagna con 15.000 dovrebbero farsi carico del 60% di chi cerca una nuova vita in Europa. Circa 40.000 profughi lasceranno l’Italia per altre destinazioni.
Ma Bloomberg stima che l’Europa ha bisogno di almeno 42 milioni di nuovi cittadini entro il 2020. Perché gli europei invecchiano e hanno bisogno di una popolazione attiva che paghi loro le pensioni.

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  • LUIGI PILATI

    “…Bloomberg stima che l’Europa ha bisogno di almeno 42 milioni di nuovi cittadini entro il 2020.” Ma se non si riesce a garantire un lavoro dignitoso neanche a quelli in forza lavoro, sempre che lo abbiano, viste le percentuali di disoccupati in tutte le coorti di età, di cosa stiamo parlando? Ma se tutta la politica europea è mercantilistica, e non introiettata al consumo interno, quindi allo sviluppo e al progresso nazionale, di cosa stiamo parlando? Quelli sono solo E.I.R. per cinesizzare il lavoratore europeo! Ecco, come diventare competitor mondiale!

  • Otto Braun

    Bloomberg. Azienda americana.
    Non mi risulta che la situazione demografica negli USA sia poi così tanto differente da quella in Europa. Quindi anche loro avrebbero bisogno di un ringiovamento!

  • marcoferro

    abbiamo migliaia di giovani italiani che devono lasciare il paese perche non trovano lavoro e poi dovremmo accogliere milioni di mussulmani clandestini, qualcosa non mi torna. allora perche gli stati uniti non prendono 10-15 milioni di messicani ? ah no li fanno i muri e non li vogliono. ma io mi chiedo perche poi i siriani vanno via e i palestinesi che li stanno massacrando anche economicamente gli ebrei, non emigrano, stanno tutti la.

  • davide lenci

    All’estero stanno messi anche peggio di noi, perché siamo finiti in guerra e ben
    presto l’Italia verrà presa per i capelli e l’hanno fatto da sempre in questi 70 anni
    dopo la seconda guerra mondiale fino ad oggi, poiché abbiamo dei politici
    che non hanno la stoffa per fare una rivoluzione contro l’imperialismo americano.
    L’euro ha vita breve, perché adesso sono in pochi a volerlo, mentre gli altri
    paesi sono rimasti indipendenti da esso, e tanto deve crollare come il dollaro.